Dismissione del Gigetto? Dubbi nel Pd, ma l'assessore"Non si può abbandonare"

Gabriele Giacobazzi placa sul nascere le perplessità che si stanno facendo strada anche fra i democratici in merito al futuro del treno Modena-Sassuolo. Impegno per un nuovo pressing nei confronti della Regione per mettere mano alla linea

La linea ferroviaria Modena-Sassuolo si rivela un continuo disagio, e adesso anche nel Pd si fa strada una possibile estrema soluzione: 'staccare la spinà e dismettere la linea. "Le difficoltà oggettive che affliggono la linea Modena-Sassuolo sono evidenti e i nostri obiettivi come amministrazione, in stretto contatto con gli altri Comuni interessati, sono quelli di insistere con la Regione perchè mantenga gli impegni assunti rispetto ai nuovi treni e alla cadenza oraria". E comunque bisogna "scegliere, all'interno della visione più generale dei nuovi Pums e Psc, una strada che ci tolga dall'impasse in cui siamo oggi". 

Parola dell'assessore alla Mobilità del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi, che ne ha parlato rispondendo, giovedi' scorso in consiglio comunale, alle due nuove interrogazioni a tema proposte da Simona Arletti (Pd) e Mario Bussetti (Movimento 5 stelle). "La linea Modena-Sassuolo- ha continuato in aula l'assessore di Gian Carlo Muzzarelli- è un servizio che non possiamo abbandonare perchè serve le categorie più deboli; è però altrettanto vero che dobbiamo evitare di superare il confine tra cura necessaria e accanimento terapeutico". Nel presentare l'interrogazione, Arletti ha ricordato la decisione della Regione di investire oltre 11 milioni di euro sulla tratta Modena-Sassuolo nel biennio 2017-2018, sottolineando pero' che le verifiche in corso da parte di Fer devono essere accelerate "per offrire quanto prima agli utenti un servizio degno dei nostri tempi ed evitare di perdere altri utenti". 

La consigliera Pd poi interrogato la Giunta per sapere "come si stia muovendo per sollecitare Fer e la Regione, anche in merito agli episodi di disservizio e disagio che si sono verificati, e quale impegno sia realmente attuabile per avviare il prima possibile l'annunciato progetto di rinnovamento delle stazioni e del materiale rotabile per permettere migliori frequenze". 

Dopo aver chiesto in Consiglio la trasformazione in interpellanza, è stato il consigliere Pd Fabio Poggi a dire che "è doveroso chiedersi se non si sta davvero arrivando all'accanimento terapeutico e se non sia il momento di prendere in considerazione, tra le varie alternative, costi e benefici della dismissione della linea, valutando trasformazioni che andrebbero a vantaggio della città". 

Arletti ha aggiunto: "Spero che il servizio possa essere mantenuto perchè indispensabile per chi non ha mezzi propri, anche se ormai pare superata l'ipotesi che possa diventare uno strumento di mobilità pulita più fruibile anche per altri utenti". Secondo il grillino Bussetti, in ogni caso, "è difficile pensare che le complessità citate non possano essere affrontate e risolte: è questo che dovrebbe fare, per tempo e in sede di programmazione, il gestore. Penso che non si debbano ignorare le alternative, ma la politica dovrebbe conservare la capacità di sognare e di andare oltre il mero conto economico".

(DIRE)

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