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Rossella Urru, Richetti “La sua liberazione una felicità enorme”

Il presidente del Consiglio Regionale plaude alla notizia della liberazione della cooperante italiana: "La gioia e la soddisfazione per questa splendida notizia sono mie e dell'intera Assemblea legislativa"

Maria Vittoria Boldi 19 luglio 2012

La notizia della tanto sospirata liberazione di Rossella Urru, cooperante italiana rapita nei pressi di Tindouf, in Algeria, ha suscitato la gioia di cittadini e istituzioni, che hanno seguito col fiato sospeso i mesi di prigionia della giovane sarda, reclusa dal 22 ottobre 2011. Il modenese Matteo Ricchetti, presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, esprime tutta “La gioia e la soddisfazione per questa splendida notizia, da parte mia e dell'intera Assemblea legislativa. Ormai molti mesi fa, rispettando il volere di tutti i gruppi consiliari, avevamo esposto l'immagine di Rossella fuori dalla nostra sede, una ‘bandiera’ che ora ci apprestiamo ad ammainare con immensa felicità. Il ringraziamento va al governo e a tutti coloro che in questo lungo periodo hanno lavorato alla liberazione di Rossella, spesso nel silenzio, e ai suoi familiari che con discrezione e tenacia non hanno mai smesso di lottare per lei”. Si unisce alla soddisfazione di Richetti Caterina Liotti, presidente del consiglio comunale modenese, che annuncia che anche a Modena è “Finalmente è giunto il momento di togliere quella foto (esposta dal 14 maggio scorso al balcone del palazzo comunale) perché Rossella è stata liberata e in queste ore sta per far ritorno a casa”. L’immagine era stata mostrata alla cittadinanza per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rapimento della cooperante sarda e per chiederne la liberazione. Caterina Liotti ha messo in evidenza il gesto semplice ma impegnativo, per rimarcare la solidarietà della città e la volontà dei modenesi che non accettano la violenza in ogni sua forma.

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