Terremoto, il Comune di Novi sospende l’erogazione dei pasti

Un comunicato a firma del Sindaco Luisa Turci annuncia la fine della distribuzione dei pasti per la popolazione di Novi e Rovereto: "Più risorse impieghiamo per questo servizio ora, meno ce ne saranno per la ricostruzione"

Luisa Turci, Sindaco di Novi di Modena

Dal 21 giugno niente più pasti per gli sfollati, i soldi serviranno alla ricostruzione. Lo ha reso noto il Comune di Novi, mediante il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile con un comunicato. Il Sindaco Luisa Turci ha concluso le poche, lapidarie righe con queste parole: “Confidando nella vostra capacità di comprensione, porgo cordiali saluti e invio un forte abbraccio”. Nessuna presa in giro, tutti gli sfollati di Novi e Rovereto che sono fuori casa a causa dei violenti sismi, che vivono nelle tendopoli o in sistemazioni di fortuna nei cortili delle proprie case, perdono il diritto a mangiare.

Ma come si può accettare un simile provvedimento, accettare passivamente una decisione che lede fortemente i diritti di tutti gli incolpevoli residenti di questa zona? I soldi servono alla ricostruzione, ma nel frattempo, prima che tutte le case vengano rese nuovamente agibili come si fa a sfamarsi? D’estate, via di grigliate e di picnic? Soluzioni simpatiche e conviviali. Almeno finché non pioverà, non ci saranno 5 gradi e la nebbia. Per fortuna il sindaco manda un forte abbraccio ai suoi elettori, in questo modo certamente saranno più comprensivi…

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L’Italia va a rotoli, si sa, ma questo drastico provvedimento ha dell’incredibile, le istituzioni non dovrebbero arrogarsi il diritto di negare il vitto a tutti quei cittadini che non hanno nemmeno un alloggio. Le parole di Monti, “Non vi lasceremo soli”, sono vuote e retoriche. A Rovereto sulla Secchia, ad esempio, stando alla testimonianza dei residenti, la Protezione Civile praticamente non c’è, le demolizioni non sono iniziate, il campanile crollato impedisce che i bambini vengano temporaneamente accolti nella canonica e le forze dell’ordine di notte non passano e non proteggono le abitazioni dagli sciacalli. “Non vi lasceremo soli?” Per una settimana. Dopo, cavatevela come potete.

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