Frosinone-Carpi 0-1 | Epico Carpi, in nove fulmina il Frosinone e va in finale

Decide Letizia con una conclusione da lontano dopo le espulsioni di Struna e Gagliolo. L'arbitro nega anche un rigore e caccia Castori. Domenica al Cabassi la finale contro una tra Benevento e Perugia

Il Carpi è finale! Un gol di Letizia a 4’ dalla fine piega il Frosinone e prolunga la saga degli “immortali”. Già, perché vincere in nove contro undici se non è record è comunque un’impresa da sottolineare con gli aggettivi delle grandi occasioni. La squadra di Castori si giocherà il ritorno in serie A in due partite, la prima domenica 4 al Cabassi (ore 20-30). L’avversaria la conoscerà domani: Perugia o Benevento? Sanniti in vantaggio di un gol, ma gara di ritorno al “Curi”. Vedremo.

Intanto diamo merito al “DNA” Carpi. Quando viene fuori quello, non c’è Ghersini che tenga. Il Carpi è “scomodo”, per tutti. Anche in nove. Più lo tiri giù e più ti frega. E soprattutto vince sempre le gare senza uscita. Ci è riuscito anche a Frosinone, su un campo ostico e fino ad oggi “maledetto” con una prodezza di uno degli uomini più rappresentativi, Gaetano Letizia che ha scaricato dentro la porta di Bardi (non impeccabile) tutta la rabbia di una squadra e di una città che si sentiva fortemente penalizzata dalla direzione arbitrale. Il Carpi è finale!!! E’ più forte di tutto. Degli infortuni, della sua stagione in altalena, dei suoi errori. I biancorossi vincono a Frosinone nella maniera più incredibile, quasi romanzesca ed eliminano la superfavoria squadra di Marino che aveva cercato di gestire il pareggio, agevolata anche dalle decisioni di un direttore di gara che sarà pure un talismano del Carpi (c’era lui quattro anni fa a Lecce, nel giorno della promozione in), ma al Matusa ne ha combinate più di Carlo in Francia, punendo oltre misura i falli di Struna e Gagliolo (entrambi espulsi) e negando un rigore grosso come una casa a Di Gaudio. Eppure il DNA c’ha messo lo zampino, regalando ai tifosi biancorossi ed al gruppo di Castori un’altra, immensa, soddisfazione.

LA GARA -  Castori parte con Mbakogu punta centrale, con Jelenic e Di Gaudio esterni, Lollo in appoggio al nigeriano. Un 4-4-1-1, come nella gara di andata di venerdì scorso. Lasagna è in panchina, problemi di natura muscolare. Il tecnico dichiara nel pre-gara: “Lasagna non è al meglio e non vogliamo che sia l’ultima partita con noi. Entrerà a gara in corso”.  Marino rilancia Paganini e Soddimo, disegnando un 3-4-1-2. Sono i ciociari a rendersi per primi pericolosi. Paganini protagonista due volte: al 6’ colpisce in acrobazia una punizione di Maiello (palla fuori), poi va al tiro di potenza su cross di Soddimo e Belec si oppone con un intervento di istinto di discreta difficoltà. Al 17’ si fa vivo il Carpi. Staffilata di Jelenic dai 25 metri, la palla sfila di poco a lato della porta di Bardi. Mbaye è il primo ammonito della gara (fallo su Paganini) e rischia subito dopo il bis per una scorrettezza su Crivello che però Ghersini valuta non meritevole di cartellino giallo. Al 19’ un sinistro di Dionisi va alto. La squadra di casa si produce in una bella azione corale al 27’, la sponda di Daniel Ciofani è però sprecata da Dionisi con una conclusione fuori misura. Il Carpi è chiamato a fare qualcosa in più. E dopo la mezz’ora la squadra di Castori comincia a stuzzicare il Frosinone. Di Gaudio entra in area al 33’, poi però un rimpallo sfortunato colpisce Mbakogu e l’azione sfuma. I biancorossi ci provano da lontano: al 36’ Lollo cerca il bis di Cittadella (destro alto sulla traversa), al 38’ ancora Di Gaudio con una botta dal limite fa venire i birividi agli ottomila del “Matusa”, la palla finisce alta non di molto. Finale di tempo con l’episodio che fa infuriare i biancorossi. A Struna, già ammonito un po’ severamente da Ghersini per un fallo su Daniel Ciofani, viene sventolato il secondo cartellino giallo – e il conseguente rosso – per una sbracciata ai danni di Crivello. Episodio che penalizza pesantemente la squadra di Castori. Il primo tempo finisce con i biancorossi che circondano letteralmente l’arbitro contestandogli la decisione presa. Intanto, prima del duplice fischio, è Belec a tenere il Carpi in piedi alzando oltre la traversa una pericolosa conclusione di Dionisi.

Necessariamente il Carpi varia l’assetto. Jelenic arretra a “fare l’elastico” sulla fascia, Lollo arretra sulla linea dei centrocampisti. Dopo 7’entra Lasagna al posto di Mbaye.  La squadra di Castori va vicinissima al gol all’8’: si invola Mbakogu che tutto solo davanti a Bardi lo supera ma coglie un palo clamoroso. Marino toglie Soddimo ed immette Frara. Il Frosinone, passata la paura,  replica con un rasoterra di Maiello che finisce fuori di pochissimo. AL 17’ Jelenic – già ammonito – rischia anche lui l’espulsione per un fallo su Frara. Ghersini sbaglia ancora (stavolta grazia lo sloveno) e ci pensa Castori a toglierlo dal campo. Entra Gagliolo, Letizia scala a destra per un assetto più equilibrato alla ricerca del colpaccio. Il Frosinone  si chiude a presidio del risultato che è sufficiente per centrare l’obiettivo. Al 33’ Di Gaudio viene messo giù in area in maniera evidente, Ghersini nega la massima punizione. E ammonisce pure Letizia e Lollo nel giro di un minuto. Mbakogu vorrebbe addirittura abbandonare il campo. Castori lo sostituisce immediatamente con Fedato. Gagliolo becca il secondo giallo dall’ineffabile Ghersini. Quando sembra finita ecco che “mago” Letizia tira fuori dal cilindro un gol dei suoi. Pochi ma buoni. Un destro pazzesco, che sorprende Bardi e costringe il Frosinone allo sterile assedio ed alle lacrime finali. Fino all’esultanza, pazza, irrefrenabile e giustificatissima, dei giocatori biancorossi. 

FROSINONE – CARPI 0-1 (0-0)
GOL :
41’ st Letizia
FROSINONE (3-4-1-2): Bardi 5; D.Ciofani 5,5, Terranova 5,5, Krajnc 6; Paganini 6,5 (31’ st Fiamozzi 6), Gori 6 (43’ st Mokulu s.v.), Maiello 6, Crivello 6; Soddimo 6,5 (11’ st Frara 6); D. Ciofani 6, Dionisi 6.5.  A disp.: Zappino, Russo, Besea, Volpe, Mokulu, Sammarco, Mazzotta. All.: Marino 5
CARPI: (4-4-1-1): Belec 8,5; Struna s.v., Romagnoli 8, Poli 8, Letizia 9,; Jelenic 8(20’ st Gagliolo s.v.),  Mbaye 8 (7’ st Lasagna), Bianco 8, Di Gaudio 8; Lollo 8; Mbakogu 8 (37’ st Fedato s.v.)  A disp.: Colombi, Concas, Beretta, Carletti, Pasciuti, Lasicki. All.: Castori 9.
ARBITRO: Ghersini di Genova 3 (Citro di Battipaglia e Bottegoni di Terni; IV ufficiale Fiore di Barletta; addizionali Sacchi di Macerata e La Penna di Roma).
NOTE: spettatori 8 mila (68 gli ospiti). Espulsi 45’ pt Struna e 36’ st Gagliolo per doppia ammonizione. Al 33’ st allontanato  il tecnico Castori per aver invaso il terreno di gioco. Ammoniti: pt 17’ Mbaye; nel s.t. 16’ Jelenic, 33’ Letizia, 35’ Lollo, 44’ Crivello, 45’ Belec Recupero 1’, 5’.

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