Pescara Carpi 0 - 5 | Biancorossi da sogno, cinquina al Delfino e primo posto

La partita perfetta della squadra di Castori che vince 5-0 e manda a casa la curva abruzzese già all’inizio del secondo tempo. Colpi di scena a ripetizione

Un Carpi sontuoso schianta il Pescara all’Adriatico e “s..Cornacchia” pesantemente gli abruzzesi. Un largo successo, bello ed imprevedibile (almeno nelle proporzioni), lancia la squadra di Castori nell’elite del campionato.  Non si ricorda a memoria una vittoria così fuori casa dei biancorossi, il cui ultimo 5-0 risale al celeberrimo match col Pianura del 2010 nei playoff di serie D. A Pescara invece ricordano molto bene lo 0-5 per mano del Rimini nel 2006 che costò la panchina ad Ammazzalorso

Che fosse dura per Baroni e il suo modo di impostare la squadra contro la velocità dei biancorossi era forse intuibile alla vigilia, ma nessuno in casa abruzzese avrebbe mai immaginato una roba del genere.  I meriti del Carpi e di Castori sono indiscutibili. Una lezione di calcio a delle “figurine” presuntuose e leggere, addirittura molli in difesa. Un invito a nozze per il calcio dei biancorossi che è tutt’altro che speculativo, ma sa essere anche molto molto spettacolare.  
Baroni lancia il grande ex Memushaj dal 1’ e schiera Salamon al centro della difesa al posto dello squalificato Zuparic. Dopo l’addio di Guana tra gli abruzzesi si nota l’assenza dell’altro ex Pesoli, fuori per scelta tecnica.  Dall’altra parte Castori, privo dello squalificato Porcari,  ritrova Bianco in mezzo al campo.  Struna e Letizia formano la catena di destra, Gagliolo e Pasciuti dal lato opposto. In avanti Concas a supportare Mbakogu in una sorta di 4-4-1-1.
Iniziativa in mano al Pescara, ma Carpi pronto a pungere.  Pronti via e due verticalizzazioni consecutive di Concas e Mbakogu vengono neutralizzate con le cattive da Bjarnason e da Salamon, prontamente ammoniti. Anche Struna si arrangia come può su Melchiorri e prende subito un “giallo”. Brivido per i biancorossi, al 14’ Gabriel in affanno su una punizione di Politano. Su corner successivo Maniero sfiora il bersaglio di testa. Letizia ruba palla all’ex Sassuolo Pucino, cross basso al centro dell’area per Mbakogu,  arriva prima Salamon e l’opportunità sfuma.  E’ il 21’. 
Mbakogu ha la palla per portare in vantaggio il Carpi. Al 24’, azione di contropiede del nigeriano che fila via verso la porta e tira a rete, ma Aresti è bravissimo nel chiudere lo specchio e negargli il gol.   Il Carpi è pericoloso anche tre minuti dopo, Concas cerca (ma non trova la porta).  Colpo di scena: l’arbitro Pinzani si infortuna alla caviglia e abbandona la direzione della gara. In campo il quarto ufficiale, Strippoli di Bari dopo quasi 7’ di interruzione.  Protagonista Memushaj. Prima rincorre ed abbatte l’ex compagno….. e viene amnonito, poi  prova direttamente da corner, ma il suo “arcobaleno” va fuori di poco.  Si gioca fino al 52’. 
Carpi punge, eccome se punge: Mbakogu fila via verso Aresti e viene messo giù al limite. Senza esito la punizione, ma  l’inerzia della gara prende la piega buona. I biancorossi suonano ancora alla porta del Pescara, e stavolta qualcuno apre. Concas taglia i centrali di casa come una lama lo stracchino e buca Fiorillo con un diagonale mortifero. Ma la festa è appena iniziata. Il raddoppio arriva pochi istanti dopo,  con il sinistro vincente di Letizia che trova l’angolo. 
L’intervallo non cambia le cose. Perché, pronti via, dopo 32 secondi arriva il tris, con la doppietta personale di Gaetano Letizia, che entra in area indisturbato e fulmina Fiorillo. Gara in ghiaccio.  I tifosi di casa, almeno quelli più caldi, se ne vanno e lasciano lo spazio della curva loro riservato.  Ma il Carpi allarga il risultato, ed è Mbakogu che si prende la soddisfazione del gol, maramaldeggiando nell’area avversaria, prima di caricare il destro vincente. Quattro a zero.  Diventa un allenamento, il Pescara sparisce e si espone al ridicolo. La cinquina la firma Mbakogu, seconda doppietta per lui nel giro di una settimana.  Sipario anche sull’avventura di Baroni in riva all’Adriatico. 
LE  FORMAZIONI:
RETI
: 47’ pt Concas, 49’ pt Letizia; nel  s.t. 1’ Letizia, 15’ e 39’ Mbakogu, 
PESCARA (4-3-3): Aresti; Zampano, Cosic, Salamon (26’ Boldor), Pucino;  Bjarnason (20’ st Selasi),  Appelt Pires, Memushaj; Politano, Maniero (45’ Fiorillo), Melchiorri.  In panchina: Fiorillo, Boldor, Sowe, Nielsen, Selasi, Pasquato, Pogba, Torreira, Vitturini.   All.: Baroni. Squalificati: Zuparic, Grillo
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna (5’ st Poli), Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Letizia, Lollo, Bianco, Pasciuti (34’ st Embalo) Concas (17’ st Inglese), Mbakogu. 
all.: Castori.  In panchina: Maurantonio, Sabbione, Di Gaudio, Gatto, Lasagna, Mbaye.  
Squalificato: Porcari. 
ARBITRO:  Pinzani di Empoli, poi Strippoli di Bari dal 32’  (assistenti De Troia di Termoli e Bottegoni di Terni). 
NOTE:  ammoniti 7’ Bjarnason , 9’ Salamon, 16’ Struna, 39’ Memushaj. Espulso Aresti al 44’ per fallo su Mbakogu.

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