Inaugurati gli ultimi spazi ristrutturati al Policlinico. Si guarda già ai prossimi cantieri

Sale operatorie, ambulatori, laboratori, studi medici e aree verdi: sono le novità frutto dei tanti cantieri iniziati nel 2017 in via del Pozzo e conclusi nei mesi scorsi. Dal 2020 nuovi lavori per circa 45 milioni di euro

Si sono conclusi i lavori iniziati nel 2017 per la ristrutturazione ed il miglioramento antisismico di cinque corpi di fabbrica del monoblocco del Policlinico. In rapida successione, a partire dal dicembre 2018 quando sono terminati i lavori del primo stralcio, tutti i cantieri hanno chiuso: il 18 ottobre saranno presentate tutte le opere realizzate in questo ultimo anno. I nuovi spazi - sale operatorie, ambulatori, laboratori, studi medici e aree verdi – consentono nuove opportunità organizzative e miglioramenti dell’ospitalità nell’area ospedaliera, nonché programmi per i futuri investimenti di tutta l’Azienda Ospedaliero-Universitaria modenese, grazie anche alle innovazioni tecnologiche

Quando nel 2017 approvammo il piano degli investimenti denominato <> - ha commentato il Direttore Generale, Ivan Trenti - avevamo la speranza e l’ambizione di realizzare, entro il 2020, un “ospedale nuovo”, considerato che si interveniva sul corpo storico del Policlinico, risalente al 1963, per un’ampia operazione di ristrutturazione e di consolidamentoCon orgoglio possiamo affermare che, grazie alla serietà e alla competenza di tutti gli addetti, i lavori sono stati completati nel rispetto sostanziale dei tempi previsti. I programmi futuri dell’Ospedale Civile e del Policlinico testimoniano che molto ancora resta da fare: ma con il sostegno dei nostri Professionisti e delle Istituzioni, orgogliosi per quello che è stato realizzato, guardiamo al futuro con grande ottimismo e fiducia”.

I nuovi ambienti rispettano le normative antisismiche, sono stati realizzati col massimo comfort e dotati di arredi moderni. Il costo complessivo dei lavori edilizi è di circa € 21,9 mln, di cui 0,6 per gli arredi, finanziati dalla Regione Emilia – Romagna (circa €19,0 mln), da fondi nazionali su finanziamenti dell’edilizia sanitaria (€ 2, 2 mln) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (€ 1,0 mln, anche per arredi e tecnologie).

I futuri investimenti dell’AOU di Modena

Si tratta di investimenti importanti per il futuro sviluppo dell’ospedale, sia per la funzionalità che per gli impegni finanziari, questi ultimi pari a 44,5 milioni di euro.

È in corso di pubblicazione il bando per l’aggiudicazione dei lavori del nuovo Materno-Infantile, che sorgerà a fianco del Pronto Soccorso. Si prevede che i lavori inizieranno nell’autunno del 2020 e saranno conclusi entro la fine del 2022. L’investimento è di 28,3 milioni di euro e la superficie totale del Materno Infantile sarà di circa 16.000 mq.

Entro la fine di ottobre cominceranno i lavori per la nuova sede dello Screening Mammografico e Senologia clinica che verrà ricavato nei locali della Palazzina di Pneumologia, destinata a diventare – insieme al Padiglione Beccaria – un nuovo e più ampio polo onco-ematologico. I lavori che interessano una superficie di circa 800 mq, termineranno nell’ottobre del 2020 con un costo di 1,4 milioni euro.

Entro novembre cominceranno anche i lavori per i nuovi ascensori dedicati al Blocco Tecnologico, per un costo di circa 1,6 milioni di euro. La fine dei lavori è prevista per l’estate 2020. 

Nei prossimi mesi auspichiamo l’inizio dei lavori, al piano rialzato del Corpo E, per realizzare gli Ambulatori per la cura dei piccoli pazienti affetti da epidermolisi bollosa con cellule staminali, con un investimento di 1,2 milioni di euro per creare, grazie alla sinergia con il Centro di Medicina Rigenerativa, il primo, e al momento unico, riferimento internazionale per questa grave patologia.

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena è impegnata anche a rinnovare l’Ospedale Civile di Baggiovara – già interessato lo scorso anno a una significativa immissione di tecnologie diagnostiche e interventistiche – che vedrà in ottobre il termine dei lavori per la sistemazione del tetto danneggiato dalla grandinata di giugno scorso, con un investimento di 1 milione di euro. Sono stati richiesti i finanziamenti per realizzare un nuovo edificio per funzioni direzionali e didattiche, con un investimento di 11 milioni di euro per 6.000 mq di superficie: la Regione Emilia - Romagna ha già espresso parere favorevole sostenendo la richiesta di finanziamento.

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