Furti a raffica in Salvo D'Acquisto, ma le telecamere sono un miraggio

Nuove incursioni di topi d'appartamento nel comparto residenziale più colpito della città, con 4 colpi in una settimana. Il Comitato dei cittadini si riunisce in assemblea, mentre da Comune non sono ancora arrivate risposte sulla videosorveglianza

Via Borsellino, via Chinnici, vial Lugo, via Cervia e dintorni. Nomi di strade che sono saliti in cima alle classifiche dei più pronunciati ai centralini delle Forze dell'Ordine e anche dei più visitati da Polizia e Carabinieri a seguito di furti in appartamento. Una situazione, quella del comparto Salvo D'Acquisto, che sta assumendo contorni francamente allucinanti: furti a raffica che si registrano di giorno in giorno, quasi come si trattasse di una terra di nessuno. Soltanto la scorsa settimana i malviventi che imperversano nella zona residenziale a sud della città hanno messo in atto quattro furti in appartamento, più un quinto sventato.

Una vera e propria emergenza che è ben nota in città, da ormai diversi anni, ma che non è mai stata affrontata in maniera efficace, ripresentandosi sempre uguale a sé stessa, in maniera difficilmente comprensibile. Dopo la nuova sequela di reati i cittadini del Comitato per la sicurezza sorto all'interno del comparto hanno deciso di serrare i ranghi e studiare nuove iniziative. Per questo è stata indetta una riunione per il prossimo mercoledì, nella quale fare il punto sulle rivendicazioni, già sostenute da diversi anni. “Siamo in queste condizioni dal 2009, quando l'area ha iniziato ad essere abitata – spiega Fulvio Terminelli del Comitato – Ci stanno tartassando. La nostra denuncia non è tanto per il rischio di subire danni economici, quanto per la possibilità di trovarsi a tu per tu con questi malviventi, un serio pericolo per i residenti”.

Anticipando la domanda più scontata, Terminelli dice: “La domanda non è tanto cosa intendiamo fare noi come comitato, ma cosa intende fare l'Amministrazione Comunale e chi è preposto a garantire la sicurezza”. Come già riportato sul nostro sito, il Comitato combatte da mesi e mesi una battaglia per l'istallazione di videocamere di sorveglianza, senza però aver ricevuto alcun segno concreto dal Comune. “Abbiamo chiesto di montare 5 telecamere e abbiamo trovato un privato che è disposto a fornirle gratuitamente, ma il Comune finge di non vedere e non ci ha mai dato risposta”.

“Ci è stato proposto - conclude Terminelli - di installare due telecamere, ma con l'ammissione che non servirebbero a coprire tutte le zone: quello sì che sarebbe uno spreco di denaro pubblico. Perchè il problema va risolto in maniera seria, monitorando le strade di accesso, non dando un contentino che serve solo a fare bella figura”. Nessuna risposta in cantiere dunque da parte dell'Amministrazione, nonostante la petizione già depositata con le firme di tutti i residenti e nonostante la fornitura gratuita che lascerebbe al pubblico solo il costo di installazione. E i centralini delle Forze dell'Ordine continuano a squillare.

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