Truffa dello specchietto, famiglia con due bimbi piccoli fugge e sperona l'auto della Polizia

Due giovani siciliani hanno cercato di seminare la pattuglia della Polizia e non hanno esitato a speronarla, nonostante la presenza in auto di due bambini piccoli. Alle spalle diversi precedenti per lo stesso tipo di truffa

Ieri mattina alcuni agenti della Squadra Mobile di Modena - di ritorno dalle indagini sull'omicidio di via Alassio - si sono imbattuti in una scena particolare in via Vignolese, nei pressi dell'incrocio con via Campi. Un uomo a bordo di una Volkswagen Polo suonava con insistenza il clacson per richiamare l'attenzione dei presenti, gridando di essere appena stato vittima di una tentata truffa. Un episodio ormai "classico, quello della cosiddetta truffa dello specchietto, messo in atto dal conducente di una Seat Ibiza di colore grigio, che proprio in quel momento si stava allontanando dopo aver danneggiato l'auto del 61enne modenese.

Non appena i poliziotti hanno compreso quanto accaduto, si sono messi all'inseguimento dell'auto, che ha ignorato l'alt e si è data alla fuga ad alta velocità, superando anche alcuni semafori rossi. Le manovre spericolare sono durate un paio di chilometri, in una sorta di anello tra via Campi, via Emilia Est, via Araldi, di nuovo via Campi, fino al parcheggio del negozio Unieuro di via Emilia, dove l'auto della Mobile è riuscita a sbarrare la strada alla Seat.

Il conducente, messo alle strette, non ha esitato a speronare l'auto dei poliziotti, ma non è poi riuscito a fuggire ulteriormente. Un gesto ancor più sconsiderato alla luce di quanto hanno appurato gli agenti: a bordo del veicolo si trovavano infatti anche la moglie del guidatore e, sul retro, i loro figli di 5 e 6 anni. L'incidente non è stato tuttavia violento e nessuno ha riportato lesioni.

L'uomo e la donna, entrambi siciliani rispettivamente di 23 e 21 anni, erano già noti alle forze dell'ordine nonostante la giovane età per diversi episodi di truffa dello specchietto. La donna aveva con sè anche 7.000 euro che sono stati sequestrati in quanto ritenuti provento di questi escamotage illeciti, come quello tentato poco prima in via Vignolese. La 21enne è stata denunciata a piede libero, mentre il marito è stato tratto in arresto con le accuse di tentata truffa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

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