Itinerari Modenesi | I 4 luoghi del Rinascimento a Modena

Non sono solo le solite Venezia, Firenze e Roma che parlano la lingua del Rinascimento grazie all'arte e ai loro monumenti, anche Modena racconta di questo periodo storico che è ancora presente in diversi luoghi della città che scopriremo in questo viaggio

Chiesa di San Pietro (foto di www.laguidadimodena.it)

Non sono solo le solite Venezia, Firenze e Roma che parlano la lingua del Rinascimento grazie all'arte e ai loro monumenti, anche Modena racconta di questo periodo storico che è ancora presente in diversi luoghi della città che scopriremo in questo viaggio. 

CHIESA DI SAN PIETRO. Molti diranno che è una chiesa tutt'altro che Rinascimentale, ed infatti hanno ragione perché la sua edificazione è precedente a quella del Duomo, in un periodo a cavallo tra l'Alto e il Basso Medieovo. Tuttavia al suo interno è ricca di statue tipicamente rinascimentali realizzate da Antonio Begarelli, ma non solo, perchè l'attuale chisa di San Pietro è una riedificazione del Cinquecento. 

PALAZZO COMUNALE. L'attuale sede del Comune è un tripudio di affreschi cinquecenteschi, ad opera di Nicolò dell'Abate. L'artista ha scelto la Sala del Fuoco per narrare la storia di Modena durante il periodo romano, tra le battaglie, i condottieri, i fregi e i simboli delle epoche passate, ma con una tecnica di indiscusso stile rinascimentale. Non solo, la stessa Torre dell'orologio da cui ogni giovedì grasso si affaccia la famiglia Pavironica è un complesso di eleganti fregi marmorei risalenti al Cinquecento.

LA GALLERIA ESTENSE. Qui la scelta di opere d'arte da prendere ad esempio per descrivere il rinascimento modenese è vasta. La Galleria Estense, che si situa all'interno del Palazzo dei Musei in Largo Sant'Agostino, racconta il Rinascimento grazie alle opere di  Nicolò dell'Abate, degli esponenti della scuole Emiliana e Ferrarese del Cinquecento e opere di artisti insigni, dal Tintoretto al Bernini, dal Correggio a El Greco e Velazquez. 

MUSEO D'ARTE CIVICO. Sempre all'interno del Palazzo dei Musei troviamo tele, ceramiche, gessi, vetrererie e tessuti dal grande valore economico che testimoniano una Modena rinascimentale in cui il gusto per il bello era un valore importante per la città. 

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