Concorrenza sleale a Esselunga: Coop condannata, ma niente risarcimento

Arriva la sentenza del Tribunale di Bologna sull'affaire Ex Consorzio Agrario, per il quale è stata riconosciuta una condotta scorretta da parte del colosso coperativo, già sanzionato dalla giustizia amministrativa

Dopo ormai vent'anni dall'inizio della querelle, anche la giustizia ordinaria ha espresso la propria sentenza sulla disputa fra Esselunga e Coop (allora "Estense", oggi "Alleanza 3.0", ndr) circa la realizzazione del supermercato nell'area dell'ex Consorzio Agrario di via Canaletto a Modena. Un caso che fece discutere per anni e che vide diverse sentenze da parte della giustizia amministrativa, con l'Antitrust che condannò il colosso della grande distribuzione cooperativa a 4,6 milioni di sanzione. Forte di quella decisione l'azienda del compianto Bernardo Caprotti portò in tribunale Coop per ottenere un maxi risarcimento: nei giorni scorsi i giudici di Bologna hanno confermato l'esistenza della concorrenza sleale, dando così ragione ad Esselunga. Lo riporta oggi l'edizione di Bologna de La Repubblica.

Niente da fare, tuttavia, per le richieste dell'azienda milanese, i cui legali avevano formulato una cospicua domanda di risarcimento pari a 57 milioni. Il Tribunale di Bologna ha deciso che le prove addotte da Esselunga non potevano essere ammesse, limitandosi così ad addebitare a Coop circa 100mila euro di pagamento per le spese legali.

La sentenza aggiunge così un tassello, ci si augura definitivo, alla questione relativa all'ex Consorzio Agrario. Viene riconosciuto un disegno intenzionale da parte di Coop per bloccare l'apertura di nuovi punti vendita Esselunga nella Provincia di Modena, causando così un danno non solo ai concorrenti diretti, ma in senso più ampio anche ai consumatori. Come noto, la cooperativa riuscì ad acquistare una piccola porzione del terreno modenese la cui maggioranza era in mano a Esselunga, bloccando di fatto la realizzazione della struttura.

Soltanto nei mesi scorsi, dopo oltre 15 anni, scorsi la situazione si è sbloccata con un accordo che ha permesso di scorporare le porzioni del terreno, su delibera del Comune di Modena. E' bene precisare che l'Amministrazione Comunale, nonostante le accuse mosse dalle opposizioni, non fu mai coinvolta in vicende giudiziarie per il ruolo avuto nella querelle. A marzo scorso la variante urbanistica definitiva ha sancito la possibilità di iniziare i lavori di costruzione del supermercato, il cui cantiere è previsto parta il prossimo settembre.

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