Un altro sciopero all'International Paper di San Felice

Lo sciopero di maggio e quello odierno fanno parte di un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero programmato che è stato votato dai lavoratori in conseguenza dell'amara conclusione delle trattative sul premio di produzione 2016

Dopo il primo sciopero di fine Maggio, proseguono le azioni della Rsu dell'International Paper di San Felice sul Panaro ha visto nella giornata di oggi il supporto dei sindacati Slc/Cgil e Fistel/Cisl durante le 4 ore di sciopero per ogni turno con presidio davanti ai cancelli dell’azienda di dell’Industria, 4. Lo sciopero di maggio e quello odierno fanno parte di un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero programmato che è stato votato dai lavoratori in assemblea con 108 voti favorevoli e 2 astenuti, in conseguenza dell’amara conclusione delle trattative sul premio di produzione 2016, che non rende merito all’impegno e alla forza produttiva dello stabilimento. 

IL RAPPORTO AZIENDA E LAVORATORI. A questi temi si sono aggiunte le dure considerazioni dell’azienda che, attraverso un comunicato diffuso la settimana scorsa nello stabilimento, non solo ha messo in dubbio l’esistenza di una trattativa con la parte sindacale, che è ampiamente documentata da verbali di incontro, ma ha cercato di dimostrare la  propria disponibilità verso i lavoratori asserendo di aver ricostruito lo stabilimento dopo il terremoto per assicurare la “continuità dell’attività aziendale”. Nonostante la convocazione di un tavolo di trattativa per il 19 giugno, il comunicato aziendale ha comunque spinto i lavoratori dell’International Paper a proseguire con le azioni di lotta. 

"Fare riferimento al terremoto in Emilia - spiegano i sindacati - per portare lustro alla bontà dell’azienda è solo l’ennesima conferma di quanto questa Direzione NON conosca il territorio in cui opera, il suo tessuto sociale e l’approccio delle persone.  Il terremoto in Emilia è stato una piaga per questo territorio e ha lasciato delle cicatrici ancora visibili nelle vite delle persone.  Dopo il sisma l’azienda ha ricostruito e migliorato lo stabilimento (come tutte le multinazionali del territorio) facendo anche, giustamente, leva sui contributi statali per la ricostruzione.I lavoratori, pur apprezzando la richiesta dell’azienda di discussione nel merito del Pdr, non intendono rinunciare alla propria dignità!!! La programmazione dell’incontro per il 19 giugno non annulla la grande tristezza di leggere un comunicato simile da parte di un’azienda che fino ad ora non ha fatto un solo passo verso le richieste delle maestranze."

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