Le trasformazioni della società contemporanea in un serrato confronto tra oriente ed occidente

Presentato oggi dal Presidente Giuliano Albarani e dal Direttore Scientifico Carlo Altini il programma del secondo ciclo di conferenze della Fondazione Collegio San Carlo 

Proseguendo un percorso di divulgazione già avviato lo scorso anno con una serie di iniziative che hanno favorevolmente colto l'attenzione del pubblico cittadino, la Fondazione Collegio San Carlo ha presentato oggi presso la propria sede il secondo ciclo di conferenze dal titolo "Il sacro. L'esperienza simbolica del divino nelle tradizioni religiose" che dal 12 febbraio al prossimo 2 aprile si estrinsecherà in cinque nuovi appuntamenti dedicati ai contesti filosofici orientali.

"Dopo aver esaminato nella prima parte l'evoluzione intervenuta dall'emetismo antico alla secolarizzazione moderna - ha dichiarato il presidente Giuliano Albarani -  nei prossimi incontri avremo modo di approfondire due diverse realtà, quella indiana incentrata sul sacrificio rituale e la giapponese Shinto che, in virtù della stretta relazione tra lo spazio sacro ed il profano, può sicuramente offrire importanti spunti di riflessione." Obiettivo, infatti, degli organizzatori è quello di stabilire un ponte tra le differenze che hanno sino ad ora caratterizzato le varie latitudini del mondo e che proprio per questo risultano quanto mai utili per comprendere il ruolo della religione nella globalizzazione in atto. Il programma completo degli incontri.

A porre, comunque, ancora più in evidenza la spiccata attualità del programma proposto dalla Fondazione Collegio San Carlo concorreranno, inoltre, dal 15 febbraio al 5 aprile le lezioni riguardanti il tema "Ambiente. Tra natura, storia e cultura." "Mai come oggi - ha affermato il direttore scientifico Carlo Altini - l'ecosistema si è dovuto confrontare con pericoli tanto tangibili e con la necessità di dotarsi di nuovi sistemi di salvaguardia sui quali avremo di stimolare il dibattito partendo dalle trasformazioni avvenute nel rapporto tra l'individuo e il suo habitat da un punto di vista sia tecnologico che sociale." Una prerogativa, questa, di estremo interesse e che ribadisce il ruolo centrale della prestigiosa istituzione culturale modenese impegnata, da sempre, a fare della formazione la base del proprio proficuo dialogo con la comunità. Il programma degli incontri sull'ambiente.
 

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