Curiosità Modenesi | Montecuccoli, la storia della famiglia più potente del Frignano

Un viaggio attraverso la storia di una delle famiglie che segnò maggiormente le vicende politiche e militari dell'Appennino modenese. Grandi personaggi portarono quel cognome, tra cui Raimondo che diventò persino Principe del Sacro Romano Impero

Per chi nasce in Appennino, quella dei Montecuccoli è una delle famiglie più importanti, infatti questa è presente ovunque tra le statue, le vie e le piazze girando per Pavullo, ma chi erano davvero e perché segnarono la storia della nostra montagna? La loro origine è molto antica, infatti si parla di loro già attorno all'anno 1000, riconoscibili come "da Frignano" o "Corvoli". Dal XIII secolo tuttavia la famiglia, da semplice casa nobiliare, diventò dominatrice nel territorio del Frignano, ponendo la propria base a Pavullo presso il castello che avrebbe preso il cognome familiare.

Sembra che del castello e del borgo limitrofo se ne parlasse già dal XI secolo e di quell'epoca risalirebbe il mastio centrale, anche se verrà poi risistemato in epoche successive. Quel castello passò alla storia come la sede dei Montecuccoli, ma non è l'unico, infatti sempre a Pavullo è ancora visibile in via Corsini, presso la chiesa di Monteobizzo, una torre, ovvero ciò che resta di un più ampio castello edificato tra il Quattrocento e il Cinquecento.

La famiglia diventò nota grazie a suoi rappresentanti che riuscirono in carriere militari, politiche e artistiche, consentendo nel tempo l'ampliamento dei territori di dominio da Pavullo a Mocogno, Polinago e anche oltre. Tra i suoi illustri personaggi, oltre al suo fondatore Gherardo, si ritrovano Guglielmo nominato cavaliere da Carlo IV di Lussemburgo, i generali Ernesto e Leopoldo Filippo, e poi il consigliere di stato austriaco Antonio, per poi arrivare al più celebre Montecuccoli di sempre, ovvero Raimondo.

Quella di Raimondo è una storia simile a poche altre nella storia grazie ad una carriera che nessuno si sarebbe aspettato da un signore di Pavullo, che riuscì a diventare persino Principe del Sacro Romano Impero e dulca di Melfi. Egli si guadagnò anno dopo anno le decine di titoli onorifici grazie alla sua presenza nelle principali campagne militari europee, dalla guerra dei trent'anni alla guerra campagna di Polonia, dalla campagna del Reno contro la Francia alla Guerra di Castro nella Tuscia. E fu anche un grande esponente della letteratura italiana del Seicento, con opere che sono tanto piaciute ai suoi contemporanei, che Ugo Foscolo dirà di Raimondo: "Con gli scritti rese eterno quanto aveva compiuto con le sue gesta". La storia dei Montecuccoli si concluderà ad inizio del XVII secolo con la progressiva decadenza del potere del feudo. 

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