Pietre nella Rete. Memoriale virtuale per centenario della Grande Guerra

Il primo evento pubblico legato anche al progetto Pietre nelle Rete con l’inaugurazione del monumento ai caduti del comune di San Felice sul Panaro

Pietre nella rete
Pietre nella rete è un nuovo format di memoriale virtuale per i caduti della Prima Guerra Mondiale. Il progetto, ideato e realizzato dall’associazione di promozione sociale PopHistory (www.pophistory.it), si svilupperà nei prossimi mesi coinvolgendo quattordici comuni della regione Emilia-Romagna, con l’intento di mettere in atto un intervento commemorativo di tipo nuovo, che rilanci l’importanza dell’evento storico, in occasione del suo centenario. 

Il memoriale virtuale
Recuperare e rendere disponibili nomi, volti e storie dei soldati emiliano-romagnoli partiti per il fronte, raccolti negli archivi e nelle tracce sul territorio, inserendoli in un database anagrafico con una valenza documentaria ma anche estetica: questa è l’idea di memoriale virtuale su cui l’Associazione PopHistory ha già iniziato a lavorare. Un progetto di grande valenza emotiva e simbolica, aperto ovviamente a sviluppi didattici e civili. 

I partner
I comuni di Monzuno (Bologna), Galeata, Premilcore, e Santa Sofia (Forlì-Cesena), Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero (Modena), Baiso, Castelnovo Monti, Correggio e Vetto (Reggio Emilia), Calendasco (Piacenza) in collaborazione con l’associazione Oltre la Storia di Piacenza hanno aderito al progetto.

Aappuntamento il 27 Maggio a San Felice 
Il primo evento pubblico legato anche al progetto Pietre nelle Rete si terrà domenica 27 maggio quando avrà luogo l’inaugurazione del monumento ai caduti del comune di San Felice sul Panaro (Modena), che riapre dopo i lavori di ristrutturazione dovuti ai danni provocati dal sisma del 2012. Il progetto proseguirà poi fino all’autunno con l’obiettivo di ridare centralità ai tanti segni di memoria che la Grande Guerra ha lasciato sul territorio, e che oggi in molti casi si presentano rovinati o illeggibili, come nel caso di alcuni monumenti ai caduti, e riaffermare così la centralità dell’Emilia Romagna, regione che per la sua posizione strategica si è rivelata una zona di  importanza cruciale nella Prima Guerra Mondiale.

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