Magner Bein | 5 cose che non sapevi sul Lambrusco

Che il lambrusco sia il vino più venduto al mondo è abbastanza noto, che a parlarne fu persino l'autore romano Virgilio lo è un po' meno, ma forse queste 5 curiosità sul Lambrusco non le sapevate ancora

Che il lambrusco sia il vino più venduto al mondo è abbastanza noto, che a parlarne fu persino l'autore romano Virgilio lo è un po' meno, ma forse queste 5 curiosità sul Lambrusco non le sapevate ancora: 

#1 Periodo che vivi, Lambrusco che assaggi

Non tutti lo sanno, ma se fossimo vissuti nella prima metà del '900 avremmo assaggiato un Lambrusco decisamente diverso da quello di oggi, sarebbe infatti stato decisamente secco e la sua schiuma prodotta con una seconda fermentazione in bottiglia. Solo dagli anni '60, con le nuove tecnologie, il Lambrusco acquisterà il sapore e il corpo attuale. 

#2 L'inventore delle tre tipologie di Lambrusco modenese

Sembra che i termini Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino e Lambrusco dai Graspi Rossi, che poi diventerà Grasparossa, fu una suddivisione fatta da Francesco Aggazzotti nel 1867. Da quel momento gli studiosi di enologia avrebbero così distinto i tre Lambruschi modenesi. 

#3 Quando il Lambrusco diventò la Coca-Cola italiana

E' una storia che pochi conoscono, perché non è legata a Modena, bensì agli Stati Uniti d'America, dove negli anni '70 e '80, il Lambrusco rappresentava il 50% delle esportazioni di vito italiano in America. Il suo successo tra gli Yankees si ottenne per la semplicità a cui il Lambrusco era giunto durante quel ventennio, e ciò piaceva ai palati americani, comunemente non così raffinati come i nostri, tanto da essere denominato la "Coca-Cola italiana".

#4 Probabilmente nacque dal caso

E' controversa l'etimologia della parola "Lambrusco". L'incertezza nasce dalle possibili varianti, c'è infatti chi parla di labo (prendo) e ruscus (che punge il palato), che racconta appunto dell'essere "brusco", tipico dei vini giovani. Anche se la più accreditata parla analizza il nome come labrum (magine dei campi) e ruscum (pianta spontanea), ed è da questa interpretazione che potremmo ipotizzare l'origine del vino più noto nel modenese. Si trattava, forse, delle piante meno importanti dei vigneti e la sua scoperta fu tanto casuale, quanto sorprendente.

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#5 Un vino da nobili

Storicamente, ciò che è era utilizzato, visto o vissuto dai nobili, è ciò che più probabilmente possiamo ritrovare nei documenti, in quanto questi ultimi sono stati per molti secoli gli unici detentori dell'alfabetismo. Così è avvenuto per il Lambrusco, infatti si parla di questo vino sin dal 1.300 in documenti ufficiali descrivendolo come un vino "nero ma acquoso". Le varie cronace storiche delle epoche passate hanno conservato la sua memoria sin dal XV secolo in quantità pari a quella dei vini francesi. E se vogliamo aggiungere una sesta curiosità, è proprio il fatto che fosse definito nei vari secoli come un "vino nero ma acquoso" che ha permesso al Lambrusco di essere definito oggi "uno dei vitigni più autoctoni del mondo."cesi. 

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