Edicolanti ancora contro Coop: “Torni ad agire con spirito etico”

Botta e risposta sulla liberalizzazione della vendita di giornali, che ha portato all'apertura di edicole nei centri commerciali di medie dimensioni, con conseguente danno per le 330 edicole del territorio provinciale

Continua il duello a distanza tra gli edicolanti e Coop Estense riguardo la liberalizzazione della vendita dei giornali e delle riviste, con reciproci scambi di accuse. Dopo che gli edicolanti del Singagi, sindacato affiliato Slc/Cgil Modena che riunisce 300 edicole della provincia (su le 330 complessive), avevano incassato il supporto e l'interessamento del sindaco Giorgio Pighi, il colosso emiliano della grande distribuzione era intervenuta per rigettare le accuse di concorrenza sleale.

Oggi il Sinagi interviene con una nuova nota: “Innanzitutto – spiegano i segretari Giuliano Barbieri e Lucia Roversi – le critiche mosse dal sindacato edicolanti contro la liberalizzazione selvaggia della vendita di stampa, non è un accanimento verso Coop Estense, ma una richiesta di moratoria verso tutta la Grande distribuzione perché non approfitti dell’incertezza legislativa per chiedere nuove autorizzazioni alla vendita mettendo in crisi la rete esistente di edicole su Modena e provincia”.

Coop aveva scaricato le responsabilità sulle sigle della concorrenza, come Conad o Esselunga, che erano state le prime ad aprire edicole all'interno dei loro centri commerciali. Ma i titolari delle edicole non ci stanno: “É’ ovviamente nei fatti che da gennaio ad oggi le richieste di nuovi punti vendita di stampa siano state fatti principalmente da Coop Estense, che ne ha attivati 11 su 14 richieste avanzate. I prossimi 3 punti vendita saranno nei negozi Coop di Spilamberto, Maranello e Formigine. Vero che anche Conad ha attivato un nuovo punto vendita a Sassuolo a inizio anno”.

Aldilà dei puntigli personali, quello che il Sinagi e le 300 edicole che rappresenta chiedono a Coop Estense è di tornare ad agire secondo lo spirito etico alla base della cooperazione. “Chiediamo di ascoltare le richieste di moratoria in attesa di una nuova legge sull’editoria, da noi tanto invocata, che preveda la tutela e le garanzie per l’intera filiera dell’editoria. Non abbiamo paura di una liberalizzazione se chiara e con uguali diritti/doveri per tutti, a cominciare dalle pari opportunità nell’esposizione di tutte le testate e solo di quelle alto-vendenti”. 

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Il Sinagi può vantare l’appoggio di diverse associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Lapam-Licom, Confconsumatori) e da migliaia di clienti che spesso sono anche soci Coop. Tutte le edicole della provincia – fa sapere il sindacato – hanno raccolto in poche settimane oltre 7.000 firme a sostegno della nostra protesta contro la liberalizzazione selvaggia della vendita di giornali e riviste. La battaglia di questa categoria si preannuncia perciò aspra.

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