Ztl schizofrenico, ai residenti 2mila euro di multa in una settimana

Il Presidente della Circoscrizione 1 scrive al Prefetto per sollevare i casi dei residenti del centro multati per la scadenza del miniticket di accesso Ztl. Ricco (FdI-AN): “Comportamento ottuso e vessatorio dell'Amministrazione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Quando si parla di burocrazia ottusa e di strutture pubbliche che sono un ostacolo piuttosto che un servizio ai cittadini, si parla proprio di casi come questi. Di fronte al ritardo nel rinnovo del cosiddetto miniticket che dà ai residenti del centro storico il permesso di parcheggiare la propria auto sotto casa, diverse famiglie modenesi si sono viste recapitare multe per un totale di 1.000 o addirittura 2.000 euro. Il motivo è ovviamente il quello dell'“accesso abusivo”, rilevato dall'occhio elettronico che presidia la zona traffico limitato e attivato una volta che la targa del veicolo viene esclusa dalle liste elettroniche collegate al miniticket”.

A sollevare il caso è Roberto Ricco, esponente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e Presidente della Circoscrizione Centro Storico, che ha ricevuto in questi giorni le segnalazioni dei cittadini, allibiti dalla situazione venuta a crearsi nei confronti della Polizia Municipale. “Posto il fatto che né il Comune né Modena Parcheggi, che gestisce la sosta in città, hanno mai provveduto a inviare un avviso di scadenza, oggi siamo di fronte a una situazione aberrante – spiega Ricco - Chiunque abbia dimenticato di effettuare il rinnovo, provvedendo anche pochissimi giorni dopo la naturale scadenza, piuttosto che trovarsi a pagare una ragionevole mora è oggi, invece, tenuto al pagamento di un numero di sanzioni pari al numero di accessi nel Centro cittadino: davvero uno sproposito per chi, residente all'interno della ZTL, ha bisogno di accedere per esigenze di vita quotidiana”.

Un caso eclatante riguarda una famiglia, residente da oltre 25 anni, che in poco più di una settimana di ritardo ha ricevuto per le sue due autovetture un'ammenda complessiva di 2.000 euro. “Sarebbe come se – esemplifica Ricco – chi si dimenticasse di pagare il canone ricevesse una multa ogni qualvolta accende la televisione dopo la scadenza dell'anno precedente. Pura follia”.

La Polizia Municipale sta invitando, non potendo fare diversamente, i residenti multati a fare ricorso presso il Prefetto o presso il Giudice di Pace per ottenere l'annullamento delle sanzioni. “É questa l'attenzione che l'Amministrazione rivolge ai propri cittadini? - prosegue Ricco - Dopo essere ingiustificatamente vessati da un Piano Sosta scellerato, i residenti del centro finiscono nella rete cieca di un sistema elettronico che la Giunta Pighi ha pensato come una diga e non come un filtro per rendere più vivibile il centro cittadino. Il Comune di Modena ha voluto privatizzare la sosta? Allora verrebbe da chiedersi perchè vengano emesse sanzioni pubbliche, invece che attraverso il gestore privato”.

Alla luce dei fatti, Roberto Ricco ha inviato una lettera al Prefetto di Modena – inoltrata per conoscenza anche al Sindaco e al Presidente di Modena Parcheggi S.p.A. – per chiedere un intervento risolutore che ripristini il buon senso.

Torna su
ModenaToday è in caricamento