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Lo schiaccianoci e i quattro regni – La recensione

Un film esteticamente ben fatto, ma niente in più. Voto: 6

Molti non si rendono conto che ci sono regni complessi nel nostro mondo e tu hai la chiave dei loro segreti! Ricorda Clara: niente è come sembra”.

Dopo la recente scomparsa della propria madre, Clara riceve, come suo ultimo dono, un regalo molto speciale che la porta in un mondo fantastico. Qui si ritrova di fronte ad un regno prossimo alla fine che solo lei può salvare.

Il film presenta un comparto tecnico degno di Disney per merito degli ottimi effetti speciali e della regia di Lasse Hallström e Joe Johnston che si è dimostrata all’altezza delle aspettative, in grado di valorizzare al meglio le varie scene della pellicola.  Dello stesso livello sono i costumi, affidati alla pluripremiata agli Oscar Jenny Beavan, e la fotografia, caratterizzata dai tipici colori di una favola natalizia. I punti di maggior forza del lungometraggio sono riscontrabili nelle magistrali coreografie adottate e nelle musiche, che riprendono, in più occasioni, quelle originali del balletto di Čajkovskij.

Se dal punto di vista estetico il lungometraggio è riuscito nel miglior dei modi, per quanto riguarda il resto non si può dire lo stesso. 

Infatti la storia raccontata non riesce ad intrattenere, risultando, a tratti, noiosa e forzata a causa di una scrittura approssimativa ed una narrazione frettolosa. Il film catapulta lo spettatore in un mondo nuovo, sconosciuto che rimarrà tale anche dopo la sua visione per via di una presentazione dei quattro regni praticamente inesistente. L’approfondimento dei vari personaggi avviene in maniera superficiale, non creando col pubblico un minimo di empatia, a partire dallo schiaccianoci stesso che, nonostante dia il nome al film, gli viene affidato un ruolo marginale. Al contempo bisogna riconoscere a Mackenzie Foy di aver interpretato al meglio i panni della protagonista, Clare.

“Lo schiaccianoci e i quattro regni” è una pellicola che potrebbe piacere e divertire ai più piccoli, ma allo stesso tempo ai più grandi lascia l’amaro in bocca ed una certa delusione per quanto poco ha trasmesso del suo gran potenziale.

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Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

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