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Trucchi e consigli per coltivare e curare il glicine

La pianta dal tipico fiore a grappolo dalle tonalità rosate e lilla è nel periodo di massima fioritura. Vediamo le caratteristiche della pianta tipica orientale e alcuni consigli per curarla al meglio

Il glicine è una pianta ornamentale tra le più comuni in Italia, apprezzata in particolare per la valenza paesaggistica propria delle tonalità del lilla e del rosato dei tipici fiori a grappolo, unite ad un caratteristico profumo dolciastro. Coltivato in vaso o direttamente nel terreno, il glicine può raggiungere nel corso degli anni dimensioni considerevoli, espandendosi lungo il supporto a cui è stato affiancato durante la crescita della pianta, come ad esempio la cancellata di un giardino o le ringhiere di un balcone. Ma attenzione, affinchè una fiorente crescita avvenga, è necessario garantire alla pianta il giusto spazio. Vediamo allora i consigli e le tecniche per coltivare e curare al meglio la tipica pianta dalle fioriture primaverili.

Il glicine: come coltivarlo

Il glicine è una pianta che non necessita di particolari cure, sebbene vi siano poche ma essenziali accortezze da eseguire per garantirne una buona crescita, come ad esempio la potature e l’irrigazione, di cui parleremo più avanti. I suoi tipici fiori a grappolo sbocciano nel periodo primaverile, generalmente tra marzo e aprile, è una pianta che si adatta facilmente a vari tipologie di clima, temperature ed ambienti: dalla macchia mediterranea a zone più temperate, con temperature alte o basse a seconda della stagione e in ambienti soleggiati di campagna, pianura o città. 

Come coltivare il glicine in vaso

Se si predilige la coltivazione in vaso bisogna avere l’accortezza di procurarsene uno dall’abbondante spazio, indispensabile per contenere le radici del glicine, le quali si sviluppano velocemente e riempiono con rapidità lo spazio a disposizione. Non meno importante è il supporto verticale che si vuole offrire alla pianta, che deve essere stabile e abbastanza grande da garantire anche in futuro, quando la pianta avrà raggiunto dimensioni maggiori, una struttura stabile. Ad intervalli regolari, quando la terra a disposizione della pianta diminuirà, si dovrà provvedere ad operazioni di rinvaso. Per ottenere la caratteristica forma della chioma “ad ombrello”, quindi intrecciare vari fusti di glicine, occorre mettere a dimora due o tre un glicine con fusto intrecciato a forma di alberello e con una chioma ad ombrello è necessario  fusti ravvicinati, ricordandosi di inserire all’interno del vaso un supporto che avrà la funzione di sostenere i fusti sino a permettere loro di intrecciarsi e formare una pianta composta da un unico tronco. Una volta sviluppate le ramificazioni di discrete dimensioni, occorrerà potarle, in modo da stimolare la produzione di altrettanti rami laterali e infoltire la chioma.

Come coltivare il glicine in terra

Per mettere a dimora una pianta di glicine direttamente nel terreno è consigliato procurarsi un esemplare che abbia già alcuni anni e affiancarlo ad un supporto verticale. Quando la pianta di glicine raggiungerà per dimensioni l’apice del supporto verticale a cui è affiancata, comincerà a ramificare verso il basso e, da quel momento, incrementerà la produzione di fiori. Quindi, un trucco per ottenere numerosi grappoli fioriti, consiste nel far crescere i rami principali in orizzontale ed i rami più piccoli o sottostanti indirizzati verso il basso. 

Quanto spesso si annaffia il glicine?

 Durante le stagioni fredde l’irrigazione del glicine dovrà essere progressivamente diminuita e, in inverno, sospesa, mentre in estate e durante le stagioni miti, deve essere abbondante e a cadenza settimanale.

La potatura

Il glicine deve essere sottoposto a potature almeno due volte all’anno, una in inverno ed una in estate. La prima (da effettuare durante i primi mesi dell’anno) avrà il compito di ripulire ed eliminare eventuali rami secchi e creare lo spazio per la formazione di nuove gemme, mentre la potatura estiva (da effettuare tra luglio e agosto) è necessaria per sfoltire e limitare la crescita della pianta.

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