Attualità Piazza Giuseppe Mazzini

Ex Diurno, un bando per la gestione degli spazi di accoglienza

Approvate dalla giunta le linee di indirizzo alla base dell’avviso pubblico per selezionare chi garantirà servizi di informazione, turistici, culturali e tecnologici

Sarà affidata con un bando rivolto a soggetti del Terzo settore la gestione dell’attività di informazione turistica, i servizi culturali, di intrattenimento e tecnologici che caratterizzeranno gli spazi dell’ex Alberto Diurno di piazza Mazzini al termine dell’intervento di riqualificazione.

Per l’area dedicata ai servizi igienico-sanitari, invece, la conduzione rientrerà nell’appalto di gestione complessivo dei bagni pubblici della città insieme, per esempio, a quelli di piazza XX Settembre.

Nei giorni scorsi la giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Promozione della città e al Turismo Ludovica Carla Ferrari, ha approvato la delibera con le linee d’indirizzo dell’avviso pubblico con il quale verranno concessi gli spazi, realizzati e arredati per un utilizzo modulare e già dotati di tecnologie digitali.

La concessione è prevista per due anni, rinnovabili per altri due, e il bando sarà rivolto a soggetti con capacità tecnico professionali adeguate alla struttura, che è caratterizzata da una forte identità per il centro storico e per tutta la città, dovrà fornire servizi ai turisti e a tutti i cittadini ed essere un punto di riferimento anche per l’associazionismo culturale, commercianti e imprese.

La selezione, da parte di una commissione tecnica, avverrà attraverso la valutazione di un progetto per la realizzazione di attività culturali, aggregative, di intrattenimento e digitali che possano ulteriormente valorizzare gli spazi e il centro storico. Sarà richiesta anche la definizione e l’organizzazione di uno o più programmi qualificati di attività, utilizzando al meglio la dotazione tecnologica presente.

È previsto un canone di concessione annuale di 1.240 euro (Iva compresa, calcolato in base al Regolamento comunale), ma anche un contributo da parte del Comune di 20 mila euro all’anno a parziale copertura dei costi. Il gestore, infatti, dovrà sostenere le spese per la realizzazione delle attività previste nel progetto, per l’apertura continuativa degli spazi, per le pulizie e a ogni altra spesa gestionale connessa all'attività.

I costi di utenze, connessione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, così come la manutenzione straordinaria dell'immobile, invece, rimangono in carico al Comune.

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