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Legalità e consapevolezza, al Liceo Fanti un processo simulato su un caso di "revenge porn"

Avvocati e giudice hanno guidato gli studenti attraverso la simulazione di un processo penale, su una tematica purtroppo vicina al mondo degli adolescenti

Ieri gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico “Fanti” di Carpi si sono cimentati in un progetto particolare e molto interessane che la scuola porta avanti ormai da alcuni anni un processo penale simulato. Davanti a un vero Giudice penale - il dott. Perrone del Triunale di Modena - gli allievi hanno inscenato i ruoli di imputato, vittima/parte civile, avvocati, giudici popolari e testimoni di un caso di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Un'idea ormai consolidata da 5 anni è nata grazie alla partecipazione ed adesione della Commissione per le Pari Opportunità -C.P.O.- del Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali -C.U.P.- della provincia di Modena ed unico Regione Emilia Romagna ed al CUP della provincia di Modena al PROGETTO "La Costituzione e la Cittadinanza - Educazione alla legalitàDiscriminazioni - Parità e pari opportunità” a.s. 2022/2023.

Dopo un iter preliminare che si è occupato di avvicinare gli studenti e le studentesse ai temi della legalità e della Costituzione, con incontri/docenze, laboratori con casi pratici nella scuola, i professionisti della CPO CUP e del CUP ,unitamente all’ANM ed altri Soggetti istituzionali, si sono prestati a spiegare ai giovani le regole che governano i ruoli di accusa e di difesa e le dinamiche del processo penale, con particolare attenzione alle tematiche legate ai problemi del mondo giovanile, con celebrazione di un vero e proprio processo penale simulato.

Proccesso penale simulato al Liceo "Fanti" - Carpi 10/05/2023

Il progetto è stato focalizzato su un tema estremamente delicato e purtroppo vicino alla realtà quotidiana di molti adolescenti, vale a dire la “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, art. 612 ter codice penale”. Obiettivo sensibilizzare i ragazzi sui temi che accrescono la loro coscienza civica rispetto a problemi collettivi ed individuali; sviluppare una maggiore consapevolezza delle conseguenze che le proprie azioni determinano; sviluppare la capacità di riconoscere e contrastare fenomeni di prevaricazione e corruzione; promuovere la cultura della legalità e il rispetto delle regole del vivere civile per partecipare alla maturazione di una coscienza democratica; rafforzare la cooperazione tra i diversi settori della società per avvicinare i giovani alle istituzioni.

Il processo simulato è stato coordinato dagli avvocati Mirella Guicciardi, Cosimo Zaccaria e Francesca Gasparini che si sono spesi per organizzare il percorso di formazione ed esercitare i ragazzi nella simulazione finale. All'evento erano presenti Tamara Calzolari, assessora Comune di Carpi, Paola Guerzoni, consigliera provinciale, sindaca di Campogalliano. il prof. Maurizio Macciantelli, USP Modena, il Magg. Stefano Covolo, Comando Carabinieri Carpi e il dott. Roberto Perrone, Giudice Tribunale penale di Modena.

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