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Pernottamenti dimezzati negli alberghi di Modena: "Governo abbatta i costi"

A Modena e Provincia si registra un -52 % dei pernottamenti tra gennaio e settembre. Gabriella Gibertini di Assohotel Confesercenti Modena chiede al Governo di intervenire con misure ad hoc

Il settore turismo è tra quelli maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia: assente il turista internazionale, quello leisure e business travel, sospesi i congressi e gli eventi, i viaggi scolastici. Il prossimo futuro spaventa gli operatori del settore, in particolare quello ricettivo, che non vede una ripresa a breve termine, viste anche le ulteriori restrizioni agli spostamenti nel periodo natalizio, e che si trova con il rischio concreto di vedere diverse chiusure  di attività.

Dall'analisi dell'Ufficio statistico di Assohotel-Confesercenti Emilia Romagna emerge una riduzione del -52% dei pernottamenti registrati tra Settembre-Gennaio 2020 nella nostra provincia rispetto allo stesso periodo del 2019, con un calo di pernottamenti fortemente accentuato e superiore alla media regionale (-44%) e una significativa riduzione delle prenotazioni da parte degli stranieri che oscilla a livello regionale dal 60% al 90% a seconda dei comuni.

"Questi dati - spiega Gabriella Gibertini, presidente di Assohotel-Confesercenti Modena e vicepresidente Assohotel Emilia-Romagna - confermano lo sconforto di noi albergatori. Per salvare il settore e superare questo periodo di fermo delle attività è necessario che ci venga garantita la possibilità di mantenere in vita l'impresa e di far fronte almeno ai costi di gestione e di manutenzioni ordinari. Occorre intervenire a tutti i livelli per abbattere i costi, anche a livello regionale e locale, in primis per l'azzeramento della Tari il cui pagamento sta mettendo in forte difficoltà molti di noi proprio in questo periodo. Quindi i contributi a fondo perduto vanno, per quanto possibile, mantenuti. Inoltre, è assolutamente necessario vigilare e scongiurare l'eventualità di infiltrazioni di capitali di provenienza illecita che potrebbero far leva su un'imprenditoria demotivata ed in grave difficoltà economica".

Assohotel-Confesercenti ha inviato al Governo alcune proposte per consentire alle PMI del settore di resistere fino alla conclusione dell'emergenza sanitaria. Esse riguardano in particolare gli affitti, con l'estensione della possibilità di compensazione, almeno per tutto l'anno prossimo e regolare il credito d'imposta nel modo più automatico possibile per la cessione al sistema bancario, nonché allungando la moratoria sull'esecutività degli sfratti che scade a fine dicembre fino all'anno prossimo. 

Le altre richieste vertono sulla moratoria dei mutui per tutto il 2021 per mutui e finanziamenti compresi gli affidamenti di breve termine su C/C, l'abolizione dell'IMU per tutto il 2021, e per le attività in affitto, anche per il proprietario dell'immobile, il credito d'imposta determinato dalla differenza del fatturato del 2019 rispetto al 2020.

Asshotel chiede poi di confermare il bonus vacanze, impiegando le risorse non utilizzate per il restante 2020 e prevedendone altre per il 2021 facilitandone la possibilità di accesso e di prevedere l'estensione dell'ecobonus al 110% anche alle strutture ricettive, ma con parametri concertati con le imprese stesse.

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