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La MC20 rilancia il Tridente, lo stabilimento di Modena ritrova piena occupazione

Il mercato risponde positivamente al lancio della nuova supersportiva di casa Maserati: prodotte 370 vetture e azzerati gli ammortizzatori sociali

In Maserati a Modena "l'utilizzo degli ammortizzatori sociali si è pressoché azzerato da molti mesi, ed ora l'aspettativa è di crescere sia in volumi che in occupazione". È quanto emerge dal report sulla produzione industriale del terzo trimestre del gruppo Stellantis diffuso oggi dal sindacato metalmeccanico Fim-Cisl.

La situazione negli stabilimenti delle produzioni finali sarà al centro dell'incontro dell'11 ottobre fissato al ministero dello Sviluppo Economico con l'azienda: "Il Governo italiano deve costruire con le organizzazioni sindacali le garanzie necessarie per assicurare una prospettiva industriale e occupazionale per tutti gli stabilimenti e strutture-enti nel nostro paese", raccomanda già oggi la sigla Cisl. Intanto, i numeri più recenti della produzione della casa del Tridente indicano un quadro più sereno in Emilia, rispetto al recente passato. Dal secondo trimestre del 2021, si conferma nel report Fim, è partita la salita produttiva della supersportiva di Maserati la nuova MC20. Nei primi nove mesi dell'anno si sono prodotte 370 MC20, saturando la capacità produttiva e azzerando gli ammortizzatori sociali. Ora l'aspettativa- rimarca il sindacato- è di crescere sia in volumi che in occupazione, in particolare nei diretti di produzione. Stanno dando i loro frutti gli investimenti che hanno riguardato tutte le fasi della produzione, tanto che il processo di produzione è stato realizzato interamente nel sito: dalla prima scocca nell'area, al motore, fino alla verniciatura". E il mercato ha già risposto bene, con l'acquisizione di un'importante portafoglio ordini che da ampia copertura alla capacità produttiva dello stabilimento modenese.

Nei due siti di Modena sono presenti oltre 1.200 dipendenti, di cui 200 diretti di produzione, mentre 1.000 risultano gli ingegneri impegnati nelle attività di progettazione e sviluppo. "Rispetto al futuro del gruppo Stellantis è per noi fondamentale che questa importante realtà legata alla ricerca e alla progettazione abbia una sua continuità e sviluppo", chiarisce la Fim-Cisl. Restando in Maserati ma salendo nel polo produttivo di Torino, continuano invece le difficoltà dei vari modelli. Le produzioni delle Maserati Ghibli, Quattroporte e Levante con 16.102 unità hanno fatto meglio in termini di produzione delle 10.776 prodotte nel primo semestre del 2020, ma "l'effetto è sempre dovuto in gran parte al blocco produttivo per il lockdown", precisa la Fim. Che aggiunge: "Nella più ottimistica delle previsioni per il 2021, stimando le produzioni Maserati del polo torinese superiori al 2020, precisamente intorno alle 20.000 unità, ci si attesterebbe comunque a -60% rispetto ai risultati raggiunti nel 2017. Sia la produzione del Levante che quella di Ghibli e Quattroporte sono da tempo su un turno e per i prossimi mesi è probabile un ricorso all'uso di ammortizzatori sociali. È indispensabile per il polo produttivo completare gli investimenti previsti nel vecchio piano Fca, nello specifico diventa necessario la partenza nei prossimi mesi della produzione delle due Maserati GC e GT e completare il processo di elettrificazione. Deve concretizzarsi il progetto Maserati rilanciando le vetture prodotte nel polo torinese". 

(DIRE)

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