Cultura Piazza Libertà

I giochi "di una volta" si riprendono la piazza di Maranello

Una iniziativa culturale messa in campo grazie alla collaborazione con l'artista Ennio Sitta

A Maranello la piazza diventa un gioco, grazie a un percorso ‘raccontato’ sull’asfalto con tempere e gessetti colorati, come si faceva una volta. Un lungo ‘gioco della campana’ a tappe che ha trasformato uno dei tratti pedonalizzati di Piazza Libertà in un corridoio ludico all’aria aperta, dove i bimbi potranno saltare sulla Settimana e sfidarsi a Tris o a Memory.

E’ opera di Ennio Sitta, designer che vanta collaborazioni con noti marchi internazionali e che in centro a Modena gestisce il negozio ‘Bensone’. Il Comune di Maranello lo ha coinvolto nell’iniziativa e per la sua creazione ha utilizzato materiali semplici e lavabili, ispirandosi ai giochi che un tempo si disegnavano sulle strade e nei cortili. E li ha integrati in un unico percorso a ‘stazioni’ lungo il quale compaiono anche giochi di parole - alcuni in dialetto - e personaggi inventati come ‘Mara’ e ‘Nello’. E verso sera ci si potrà anche sfidare a Memory, grazie alle 48 maxi-tessere gommate realizzate dallo stesso Sitta.

“L’ho fatto col cuore e sarebbe bello vedere anche gli adulti giocare insieme ai bambini – spiega il designer Sitta –. Ogni volta che in qualche modo viene riconsegnato alla gente, pur in veste diversa, qualcosa che è già della collettività, secondo me siamo di fronte ad un’operazione culturale interessante. E se per far giocare le persone, in questo caso, dovessero bastare dei segni per terra, allora sarà già un risultato straordinario. Se pochi tratti di gesso diventano un’occasione di svago, è davvero qualcosa di meraviglioso. L’importante è che certe iniziative non siano invasive, che rispettino i luoghi pubblici nei quali vengono sviluppate. Nel senso che la street art non deve mai diventare una scusa per imbrattare i muri con disegni orrendi che poi non si fatica a cancellare”.

“Abbiamo pensato ad un artista – aggiunge Luigi Zironi, sindaco di Maranello - che con creatività, e allo stesso con semplicità, potesse tradurre anche visivamente la nostra idea di piazza e di socialità, in questo caso stimolando i bambini a giocare in un’area che stiamo sperimentando come pedonale. Il percorso disegnato da Sitta resterà fino alla fine della sperimentazione, poi verrà tutto ripristinato: infatti sono stati scelti materiali adatti ad essere rimossi con facilità”. 

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