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Estate 2013, emergenza caldo: attivo il piano di intervento

Comune, Ausl e associazioni di volontariato hanno predisposto un numero verde per le urgenze (800-493797). Stilata mappa dei circa 22 mila ultra 75enni in città

Sono 21.939 gli ultra 75enni residenti a Modena (dato al 31 dicembre 2012) e insieme ai bambini sono coloro che soffrono di più le alte temperature della stagione estiva. Per far fronte ai disagi legati alle ondate di caldo e mitigare il loro impatto, anche quest’anno l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Modena, in collaborazione con il Dipartimento di cure primarie dell’Ausl e con le associazioni di volontariato, mette in atto una serie di azioni. Fino al 15 settembre rimarrà attivo il numero verde 800-493797 dedicato alle urgenze, che offre accoglienza e ascolto agli anziani in difficoltà psicologica a causa dell’isolamento, facilita l’attivazione dei servizi sociali o sanitari, fornisce informazioni su servizi e farmacie, e attiva i servizi di pronto intervento. Al fine di attivare servizi di cure domiciliari sulla base del criterio di rischio, è stata anche tracciata una mappa degli anziani con più di 75 anni che vivono soli o con altri anziani e non hanno figli residenti in città. L’elenco è stato quindi distribuito ai medici di Medicina generale.

Per i casi di emergenza in periodi con ondate di calore protratte è stata strutturata un’unità di crisi distrettuale, composta da dipartimenti Cure primarie e Sanità pubblica, assessorato alle Politiche sociali, medici di Medicina generale e Protezione civile. L’unità di crisi attiverà una rete di servizi in caso di allarme e deciderà le azioni da intraprendere in caso di protratte ondate di calore. In particolare, è prevista l’attivazione di punti climatizzati o comunque freschi dove indirizzare le persone, il monitoraggio costante delle situazioni più a rischio e, previa specifica ordinanza, l’accoglienza  temporanea durante le ore più calde di alcuni anziani a rischio nelle strutture e servizi della rete e l’ospitalità di emergenza presso strutture residenziali. Le azioni messe in campo vanno anche dall’assistenza farmaceutica ai pasti a domicilio, dai soggiorni marini a Pinarella di Cervia ai piani informativi per i cittadini e per le collaboratrici familiari, con la distribuzione di opuscoli e schede informative contenenti le misure da adottare. Tante sono inoltre le attività di socializzazione e di stimolo organizzate nei centri territoriali e nei centri aggregativi dalle associazioni di volontariato.

Tra le buone pratiche che i singoli cittadini possono mettere in atto per contrastare il caldo l’evitare esposizioni dirette al sole e l’assunzione di alcolici o di bevande ghiacciate, fare pasti leggeri, chiudere le imposte nelle ore più calde, limitare l’uso di fornelli e forno, non indirizzare i ventilatori direttamente sul corpo, fare bagni e docce con acqua tiepida, non assumere integratori senza parere medico, passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata. Soprattutto alle persone anziane si raccomanda di evitare di stare soli, di tenere a portata di mano i numeri telefonici dei propri cari e di chiamare il medico in caso di malessere. E ancora, è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, bere almeno due litri d’acqua al giorno, consumare molta frutta e verdura e indossare indumenti leggeri e di colore chiaro.

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