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Lunedì, 30 Gennaio 2023
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Paese che vai, assistenza che trovi. I consigli sanitari in vacanza

L'Ausl di Modena sottolinea come, prima di partire per l’estero, sia bene informarsi sulle possibilità di cura nei paesi dai quali si verrà ospitati

State partendo per l’estero? Per garantirsi un’adeguata assistenza sanitaria in caso di necessità è bene conoscere che tipo di rapporto è in vigore con lo Stato di destinazione: non c’è infatti, per i cittadini iscritti al Servizio sanitario nazionale, un diritto “incondizionato” alla copertura sanitaria fuori dall’Italia, ma è possibile avere assistenza.

Occorre inoltre documentarsi con precisione sulla situazione sanitaria che si può trovare nel Paese di destinazione e, soprattutto, sapere se siano necessarie profilassi o vaccinazioni contro malattie diffuse. Infine, è bene ricordarsi di portare con se una scorta sufficiente dei farmaci usati abitualmente, poiché può essere difficile o perfino impossibile reperirli all’estero (farmaci per il cuore, per la pressione arteriosa e il diabete, anticoncezionali, liquidi per le lenti a contatto).

Per i soggiorni in ambito UE, Spazio Economico Europeo (Islanda, Norvegia, Liechtenstein) o Svizzera, occorre essere in possesso della TEAM (Tessera europea di assicurazione malattia), che costituisce il retro della tessera sanitaria magnetica inviata dall’Agenzia delle Entrate a tutti i cittadini aventi diritto all'assistenza sanitaria. Chi non l’avesse ricevuta può richiederla agli sportelli dell'Azienda USL. Poiché occorrono 20-30 giorni per averla, chi ha necessità di partire in tempi brevi potrà richiedere un certificato sostitutivo provvisorio.

Nella località estera in cui ci si trova, esibendo la Team, è possibile rivolgersi direttamente alle strutture sanitarie e ai prestatori di cure ottenendo le stesse condizioni dei cittadini residenti. Nel caso sia previsto il pagamento del ticket (ad esempio per ricoveri ospedalieri) il paziente dovrà farsene carico e non potrà pretenderne il rimborso al momento del rientro in Italia.

In caso di mancanza o smarrimento della TEAM è probabile che l'istituzione sanitaria richieda il pagamento delle spese e pertanto, una volta rientrati in Italia, si potrà chiedere il rimborso presso il distretto sanitario di residenza, allegando le fatture in originale e i certificati medici dai quali risulta la necessità delle prestazioni sanitarie ricevute all’estero.

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