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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica Formigine

Formigine, cittadinanza onoraria a 18 bambini stranieri nati in Italia

Presente all’evento anche il portavoce di UNICEF Italia Andrea Iacomini sul tema del diritto alla pace 

"Che cos’è la pace? La pace è volersi bene, essere amici. La pace è la calma del mondo, è non farsi la guerra. E come dice Papa Francesco, per farla bisogna alzarsi in piedi e darsi la mano". Sono state queste alcune delle risposte date dai bambini delle classi quinte delle scuole primarie del territorio oggi, martedì 7 novembre, all’Auditorium Spira mirabilis, dove si è tenuta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini residenti a Formigine e nati in Italia da genitori stranieri. A porre loro questa domanda è stato Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia che anche quest’anno ha partecipato a questo importante appuntamento organizzato non a caso nel mese di novembre, quando si celebra anche la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

La cerimonia, giunta alla seconda edizione, è frutto di una mozione approvata a fine 2021 dal Consiglio comunale nella quale si impegnava la Giunta a conferire ogni anno la cittadinanza onoraria ai minori residenti a Formigine e nati in Italia da genitori stranieri come riconoscimento per la positiva differenza che portano nella comunità e dell’impegno pubblico per creare le condizioni per una loro piena integrazione civile e sociale. Una realtà consolidata anche a Modena, derivata dalla scelta politica dell'Amministrazione di promuovere una riforma della cittadinanza.

 A ricevere la pergamena, quest’anno, sono stati 18 bambini, arrivati in Auditorium insieme alle loro famiglie e alle loro classi. “Nonostante oggi abbiamo potuto consegnare solo un titolo onorifico, - dichiara il Sindaco Maria Costi - questa cerimonia si pone l’obiettivo di far sentire i bambini accolti dalla comunità e di inviare un segnale politico al legislatore affinché questo tema diventi prioritario. In particolare, in un momento come questo in cui è in atto una vera e propria strage di innocenti che vede migliaia di bambini in pericolo, è necessario ribadire che la pace è l’unica strada percorribile, facendo comprendere anche ai più piccoli quanto sia importante nutrire pensieri di unità, accettazione e accoglienza dell’altro. Grazie ancora una volta ad Andrea Iacomini di UNICEF per avere preso parte a questa giornata e per il lavoro che sta portando avanti con l’Ente che rappresenta, attivo in quasi 200 paesi nel mondo per difendere i diritti dell’infanzia”. 

Prosegue la Presidente del Consiglio comunale Elisa Parenti: “Nel mese della Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, su mandato del Consiglio comunale conferiamo la cittadinanza onoraria a 18 bambini. Si tratta di una mozione che ha riscosso una larga maggioranza in Consiglio e che, seppur si concretizzi in una cittadinanza solo simbolica, assume un grandissimo valore per tutta la collettività. Un segnale politico e simbolico di vicinanza e lotta alle discriminazioni e un modo per puntare i fari su un tema quanto mai urgente che deve essere affrontato nelle sedi opportune al più presto”. 

Aggiunge il Vicesindaco con delega a Formigine Città dei Bambini Simona Sarracino: “Questa giornata nasce dalla collaborazione tra Pubblica Amministrazione e istituzione scolastica come dimostrazione di gratitudine per la differenza portata da questi bambini, per i quali ci auspichiamo una piena integrazione civile e sociale. In un mondo in cui purtroppo i diritti dell’infanzia vengono troppo spesso calpestati, vogliamo farci portavoce di uguaglianza e fraternità, lavorando per essere una comunità che non crea divisioni ma anzi promuove e valorizza le diversità”. 

Conclude Andrea Iacomini di UNICEF Italia: “Questa cerimonia ha rappresentato un segnale necessario. Oggi i bambini, seppur simbolicamente, sono diventati cittadini del nostro paese e idealmente del mondo. Noi adulti abbiamo il compito di dare ai bambini l’occasione di cambiare il pianeta e la giornata di oggi è l’inizio di un percorso per fare cittadinanza, parlare di pace, raccontare cosa succede dall’altra parte del globo: sarà questo ad insegnare ai più piccoli a lottare per un mondo migliore”. 

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