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Accoglienza di profughi, anche nella Bassa un accordo tra Prefettura e Comuni

Il Prefetto Paba sprona ancora i sindaci a rafforzare l'impegno per l'ospitalità e ampliare la disponibilità di alloggi. In questi giorni sono previsti nuovi arrivi

Un protocollo d'intesa, come quelli adottati in altre realtà della provincia di Modena, a partire dal capoluogo, con impegni della Prefettura, dei Comuni e degli enti che gestiscono l'accoglienza dei migranti per gestire al meglio l'arrivo degli stranieri "in una costruttiva dimensione interattiva con particolare attenzione all'apprendimento della lingua italiana, dei valori e delle regole nazionali ed allo svolgimento delle attività volontarie di utilità sociali, concordemente ritenute di massima importanza". 

Lo ha proposto questa mattina il prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, ai sindaci e rappresentanti dell'Unione Comuni modenesi dell'area nord (Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero). Insomma, un modo per cementare lo sforzo comune sull'accoglienza, per 'remare' nella stessa direzione. 

Paba inoltre, ha auspicato "il rafforzamento della disponibilità e dell'impegno sinora dimostrati da parte degli amministratori in un clima di alleanza orientata al migliore inserimento dei profughi nel tessuto sociale, prevenendo l'insorgere di situazioni critiche anche attraverso il costante monitoraggio". Da parte dei sindaci, pur avendo presenti le difficoltà dovute ancora alle conseguenze del terremoto del 2012, sono state spiegate le iniziative sviluppate per l'accoglienza ed è stato ribadito "l'intendimento di proseguire nei percorsi intrapresi e di rafforzare il regime di cooperazione, segnatamente attraverso la stipula del protocollo, allo scopo di assicurare il miglior governo del fenomeno migratorio". Dunque, 'si'' all'accordo.

Paba, da parte sua ha dato atto del "progressivo trasferimento di primi gruppi di profughi anche nei centri della Bassa e degli ulteriori arrivi previsti per le prossime settimane, già preannunciati ai rispettivi sindaci, nell'ambito di un programma di redistribuzione delle presenze sull'intero territorio provinciale". Inoltre, il prefetto ha fatto il punto anche sui punti salienti dell'attività di accoglienza, in particolare "l'equa distribuzione" delle presenze, la verifica delle strutture destinate all'accoglienza, i controlli delle Forze di Polizia, le iniziative per favorire l'inclusione dei profughi "superando la logica dell'emergenza". 

Da Mirandola, intanto il forzista Antonio Platis, rivela che a breve si aggiungerà all'elenco di strutture che danno ospitalità anche un nuovo appartamento nel Comune e uno in in una frazione. "Inoltre abbiamo appreso che fin dall'operazione Mare nostrum ci sono tre minori ospitati a Medolla, in barba all'accordo che esentava la bassa terremotata dall'accoglienza. San Prospero ha già saturato la sua quota di disponibilità ed a San Felice- conclude Platis- è stato preso in affitto da una coop un'appartamento".

(DIRE)

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