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Modena riscopre i suoi antichi canali in una ricostruzione di Orazio Giannone

 

Il noto designer fioranese, di origini reggiane, da quando si è stabilito nella provincia di Modena ha tratto molta ispirazione dalla sua storia e dalle sue architetture. Così dopo il successo del suo romanzo "I delitti del duomo di Modena" e dopo la ricostruzione 3D della città di Modena nei secoli, Orazio Giannone, si è cimentato in una nuova ricostruzione video occupandosi degli storici canali che per secoli attraversarono il centro storico della città, facendo di Modena una piccola Venezia. Giannone, come regista già del programma Tv "Matter, alla ricerca dello stile" e di "Vi Uccido", ha voluto in questa nuova opera filmica a puntate, raccontare al mondo del web una delle storie più affascinanti legate alla città di Modena, ovvero i canali di cui oggi abbiamo ancora alcuni ricordi leggendo i nomi delle vie principali del centro. 

Perché trovi così affascinante la storia dei canali modenesi?

Sicuramente sapere che sotto i nostri piedi scorrono i canali mi da una sensazione di mistero e fascino, se fossero ancora aperti, forse la vita modenese oggi non sarebbe così frenetica. Modena è una città antica e la sua storia e piena di trasformazioni, dalla Mutina Romanica alla fortezza del 1700 alla Modena attuale. Molte di queste trasformazioni architettoniche si sono perse nel tempo, ma i suoi indizi creano un fascino unico e misterioso. La nostra città oggi avrebbe un aspetto decisamente diverso se non si fossero coperti i canali e non si fossero abbattute le mura. La scelta di trasformare la città a partire dalla metà dell’800 non è prettamente dovuta a una scelta architettonica, ma piuttosto a un’esigenza d’igene.

Per ricostruire i canali hai fatto lunghe ricerche? 

Non è stato facile immaginare come dovevano essere le strade di Modena con i canali, ci sono pochissime immagini dell’epoca. Ho studiato le mappe dei fiumi e delle fortezze che si sono susseguite nel tempo. Ho trovato alcune incisioni artistiche dove erano disegnati i canali. Unendo all’architettura dell’epoca un po’ di  fantasia e tutti i dati che sono riuscito a trovare ho ricostruito come doveva apparire Modena a metà dell’800.

Tra i commenti si legge di chi non sapeva dell'esistenza dei canali. Manca una divulgazione diffusa della storia modenese?

Non immaginavo che queste ricostruzioni video avessero tanto riscontro. In effetti, molti non lo sapevano e altri non lo ricordavano. Sapere che Modena era la piccola Venezia e poterla vedere,  sono due cose diverse. Le immagini influiscono sulla nostra memoria. Adesso aver visto com’era Canalgrande entrerà nella memoria dei Modenesi e questo dato storico arriverà ad altre generazioni. La gente è curiosa e molte persone mi hanno  chiesto  altre ricostruzioni. Ho in lavorazione Cavalchiaro e un’altra sorpresa.  Purtroppo per creare questi video ci vuole una grande ricerca e molto tempo.

Tra i tuoi lavori c'è un romanzo che ha registrato ampio successo locale "I Delitti del Duomo di Modena". Modena è misteriosa o è misterioso a molti che vi siano dei misteri ?

Modena è una città misteriosa per chi la vede sotto una certa luce, un romanticismo  intrinseco in lei. Un luogo che ha una storia così lunga ha tante situazioni da raccontare, misteri perduti, architetture da scoprire. Sono tante tessere di un mosaico che ancora non conosciamo perfettamente  e le persone appassionate di storia e curiose come me non possono non amarla. Infatti come scrittore questa città mi ha ispirato a tal punto che ho scritto una trilogia. 

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