rotate-mobile
Martedì, 17 Maggio 2022
Attualità

Carta d'identità elettronica, un piano straordinario per ridurre le attese

Tre nuove assunzioni e l’attivazione di uno sportello aggiuntivo in via Don Minzoni: "Entro il 2024 tutti i modenesi con carta digitale"

Entro il 2024 tutti i modenesi saranno dotati di Carta d’identità digitale e, nel frattempo, con un Piano straordinario che prevede assunzioni e nuove strutture, il Comune si pone l’obiettivo di ridurre i tempi per i rinnovi, fino ad azzerarli nel giro di qualche mese.

È l’iniziativa che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e l’assessora alla Città Smart e ai servizi demografici Ludovica Carla Ferrari hanno presentato, insieme ai responsabili dell’Anagrafe comunale, visitando i locali rinnovati di via Don Minzoni, al Quartiere 3, dove è in corso l’allestimento di un nuovo sportello anagrafico che da marzo sarà dedicato esclusivamente alle carte d’identità elettroniche, le cosiddette Cie, con due postazioni che si aggiungono a quelle di via Santi. Si accederà solo su prenotazione.

L’assunzione di tre nuovi operatori a tempo determinato, per un anno, attualmente in formazione, consentirà così di aumentare la “produzione” delle carte d’identità: quasi mille al mese in più rispetto alle attuali tremila, recuperando i ritardi che oggi provocano liste d’attesa per i rinnovi che possono anche superare i due mesi.

Dal 2017 a oggi sono circa 100 mila le carte d’identità elettroniche erogate: le procedure sono più complesse e richiedono postazioni dedicate presenti fino a ora solo all’Anagrafe di via Santi; con la pandemia i tempi hanno subito ulteriori allungamenti a causa di difficoltà organizzative, lockdown con chiusura degli uffici e malattie, limitazioni dei flussi di pubblico.

Il Piano straordinario che diventa operativo nelle prossime settimane consentirà di riportate i tempi di attesa entro i 30 giorni. E verrà modificato rapporto con i cittadini: sarà il Comune, tramite l’app “Io” a contattarli direttamente per programmare l’appuntamento, segnalando la scadenza del documento o invitando a un rinnovo anticipato della carta d’identità cartacea per accelerare il passaggio all’identità digitale di tutta la popolazione.

“L’obiettivo nazionale è di dotare almeno il 70 per cento della popolazione di carta d’identità digitale entro il 2026 – hanno ricordato Muzzarelli e Ferrari – ma Modena ambisce a diventare la città d’Italia con la maggior diffusione di identità digitali e con il più alto tasso potenziale di utilizzo dei servizi online tramite Cie, Spid e Cns dotando tutti i modenesi di documento digitale entro il 2024”.

Spazi rinnovati in via Don Minzoni

A partire da marzo, in aggiunta all’Anagrafe di via Santi, verrà attivato anche uno sportello anagrafico in via Don Minzoni, al Quartiere 3 di Modena, che sarà dedicato esclusivamente all’erogazione di Carte d’identità elettroniche (Cie).

Gli ambienti al piano terra dell’edificio sono stati infatti rinnovati, adeguati alle nuove funzionalità e resi accessibili in modo agevole anche a persone con disabilità, attraverso un intervento di restyling del valore di 127 mila euro. Negli spazi rinnovati, oltre alle due postazioni anagrafiche e alla sala d’attesa dedicata, troverà spazio anche l’ufficio notifiche della Polizia locale e un ufficio Quartieri.

I lavori hanno riguardato la sostituzione del portone esistente con una nuova porta in alluminio/vetro, la lucidatura dei pavimenti in linoleum, la sostituzione dei battiscopa, l’apertura di varchi da adibirsi a sportelli per il pubblico, la riqualificazione dell’impianto di illuminazione con lampade a led, sensori di presenza e dotazioni prese dati/elettriche, e la tinteggiatura dei locali.

I servizi igienici sono stati adeguati con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e sono stati rifatti pavimenti, rivestimenti e impianti idraulici, con fornitura e posa di nuovi sanitari, rubinetterie, oggettistica e serramenti.

È stato inoltre risistemato il piazzale esterno attraverso la ridefinizione degli spazi adibiti a parcheggio, la manutenzione della pavimentazione esistente, la modifica alla viabilità e la posa di una sbarra veicolare per garantire la chiusura dell’area nelle ore di inattività della struttura.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carta d'identità elettronica, un piano straordinario per ridurre le attese

ModenaToday è in caricamento