San Felice, ok al progetto per il recupero del Municipio

A otto anni dal terremoto è pronto alla ricostruzione anche il Palazzo Comunale, per un progetto di oltre 4 milioni. A breve il bando

Un altro passo è stato compiuto verso la ricostruzione post sisma del centro storico di San Felice sul Panaro. Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del recupero della storica sede municipale di via Mazzini. La progettazione è stata affidata con una gara d'appalto al raggruppamento temporaneo costituito da Cooprogetti di Pordenone, l'ingegner Zanoli di Carpi e il dottore geologo Maccaferri di Modena e ha scontato l'iter approvativo della Commissione congiunta regionale che ha competenza, fra l'altro, sulle opere pubbliche e i beni culturali danneggiati dai sismi del maggio 2012. 

Il progetto prevede una riorganizzazione degli spazi interni, con lo scopo di distribuire i servizi esistenti in modo più razionale e funzionale, preservando gli elementi architettonici che si sono sedimentati nel tempo e che costituiscono gli attuali elementi di riconoscibilità, tra cui le facciate storiche che si attestano su viale Campi e su via Mazzini (piazza del Castello). Su quest’ultima sono ripristinati i quattro ingressi storicamente consolidati. Internamente riveste notevole importanza lo spazio accessibile dai due ingressi centrali dell'edificio: un’ampia e spaziosa hall accoglie il cittadino offrendo molteplici servizi attraverso l’installazione di libere postazioni internet, un punto di informazione ed accoglienza, sufficienti sedute per i momenti di attesa.

Uno degli interventi più significativi è sicuramente la ricostruzione dello “scalone” ottocentesco che, con gli ultimi interventi di superfetazione, era stato demolito. La scala, di fronte alla quale è previsto che le antiche colonne e volte, ora inglobate nelle pareti, vengano ripristinate ed evidenziate, è riproposta con struttura in acciaio, gradini con lastra di pietra della “Lessinia” bianca bocciardata (o pietra di “Prun”) e parapetto in vetro, e richiama, per forma, la scalinata monumentale, mantenendo neutralità e garantendo modernità. Un altro elemento architettonico da evidenziare è la parete vetrata prospiciente alla corte interna che introduce un segno elegante del nostro tempo e valorizza l'insieme.

Sono previsti, poi, consistenti interventi strutturali che garantiranno sicurezza all’immobile e uniformeranno, fra l’altro, quanto più possibile, la quota dei piani di calpestio che attualmente presentano livelli differenti allo scopo di garantire accessibilità a tutta l’utenza.
Dal punto di vista impiantistico, il municipio utilizzerà l’impianto di teleriscaldamento cittadino e sarà dotato, tra l’altro, di un impianto di cablaggio strutturato per garantire piena funzionalità ai vari uffici.

Per il recupero dell'immobile si prevede una spesa di oltre 4 milioni di euro e nei prossimi giorni sarà bandita la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori mediante offerta economicamente più vantaggiosa.

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