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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Reati in calo a Modena e provincia, ma la percezione continua a dire il contrario

Il Prefetto rinnova i patti sulla sicurezza. Le statistiche paiono confortanti, ma i numeri da soli non bastano a parlare di una situazione migliorata sul fronte della criminalità. Muzzarelli: "Stiamo mobilitando tutte le risorse, compreso il controllo di vicinato"

Anche a Modena i reati non risultano in crescita, ma la percezione tra i cittadini non sempre sembra confermarlo. "Cresce la pulsione del 'fai da te', rischia di indebolirsi la fiducia nello Stato e nelle Istituzioni. È evidente che il grande lavoro che stiamo facendo non è ancora in grado di rasserenare una situazione che si presenta particolarmente complessa e non offre scorciatoie", riconosce e ammette il sindaco e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli. 

Al primo bimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risulta un -16% di reati a livello provinciale (-23% il confronto tra 2016 e 2015) e una sostanziale stabilità degli stessi nel capoluogo. Tra 2016 e 2015 nel loro complesso, invece, i reati segnano -8% in provincia e -9% a Modena. Sono questi i dati su cui si fa il punto in Prefettura a Modena oggi, dove Istituzioni e autorità hanno condiviso il rinnovo di tre patti nell'ambito del "patto per Modena sicura", l'alleanza territoriale pro sicurezza sancita per la prima volta nel 1998. "

Si tratta di un'esperienza pilota in tutta Italia sulle forme di sicurezza partecipata", assicura il prefetto Maria Patrizia Paba, che risponde cosi', a margine, a chi le chiede se con queste nuove firme città e territorio saranno via via più sicuri d'ora in poi: "Sono certamente uno strumento importante che fornisce un complesso di strumenti a quelli che già esistono. Sappiamo- riconosce il prefetto- che c'è molto da fare, questa è un'opportunità per lavorare insieme e sempre meglio". In sostanza, i tre patti riguardano le segnalazioni dei cittadini (controllo di vicinato), un accordo coi gestori delle discoteche per renderle sempre più 'vivibili' e i "mille occhi sulla città", una collaborazione con gli istituti di vigilanza privata già sperimentato a livello nazionale.

Sul vicinato e le disco ha firmato anche Muzzarelli, che conferma il lavoro da fare sulla sicurezza e sulla sua percezione: "Come dice il ministro Marco Minniti, le statistiche non bastano a tranquillizzare i cittadini... stiamo mobilitando tutte le risorse che la nostra società puo' esprimere, dall'aumento degli organici della Polizia municipale alle associazioni dei volontari, ai cittadini attivi, agli istituti di vigilanza privata, all'estensione dei sistemi pubblici di videosorveglianza". Muzzarelli li definisce quindi "tre protocolli che devono trasformarsi in azioni e che sono la conferma che le istituzioni di questo territorio stanno profondendo uno sforzo straordinario sul versante della legalità e della sicurezza".

(DIRE)

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