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Pressioni per ammettere la Bianchini nella white list, Giovanardi va a processo

Fissata il 15 dicembre l'udienza di giudizio immediato per il senatore modenese, su richiesta della Procura

Dopo alcuni anni dai fatti contestati e un complesso iter fra Direzione Investigativa Antimafia, Procura di Modena e la Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato, per il senatore modenese Carlo Giovanardi è arrivata la convocazione in Tribunale. L'ex parlamentare dovrà infatti comparire a giudizio immediato il prossimo 15 dicembre per la vicenda relativa all'iscrizione nella white list antimafia per la ditta edile Bianchini, poi travolta dall'inchiesta e dal processo Aemilia.

Le accuse rivolte a Giovanardi dai Pm Bombana e Amara sono di minacce a corpo politico, amministrativo e giudiziario dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio e minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. In sostanza il senatore è accusa di aver effettuato pressioni indebite sulla Prefettura di Modena, affinchè ammettesse all'interno della white list antimafia la ditta di San Felice sul Panaro, in modo che questa potesse regolarmente partecipare agli appalti per la ricostruzione post sisma. Dal canto suo Giovanardi ha sempre sostenuto di aver agito entro i limiti delle proprie prerogative di parlamentare.

Sul piatto vi è ancora la vicende dell'autorizzazione, che il Senato può condecere o negare, ad utilizzare alcune intercettazioni telefoniche emerse durante l'indagine, per le quali si attende il pronunciamento dell'Aula di palazzo Madama.

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