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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Autobus e filobus, 5,3 milioni di investimenti per i prossimi tre anni

Varato un piano di investimenti. Nei prossimi tre anni ci saranno interventi significativi per sistemare i depositi e i terminal danneggiati dal sisma, ma anche per ammodernare le fermate e la rete filoviaria del capoluogo

Conti ancora in ordine nei trasporti pubblici di Modena. È stato approvato nei giorni scorsi dai soci dell'Agenzia della mobilità (aMo) il piano per le opere e gli investimenti 2015-2017: c'è oltre un milione di euro l'anno per qualificare e adeguare depositi, fermate, filovia e terminal bus. 

In particolare, sono programmati 5,3 milioni in tre anni per completare il piano di ricostruzione dei depositi dei bus danneggiati dal sisma del 2012. Ma anche per strutturare la riorganizzazione del nodo di Pavullo col nuovo deposito locale, realizzare un nuovo terminal bus a Nonantola, potenziare e qualificare l'accessibilità delle fermate e adeguare la rete filoviaria di Modena.

Nonostante "il difficile contesto economico e il rallentamento del settore edilizio e immobiliare", segnala inoltre l'agenzia in una nota, viene proposto dunque anche per i prossimi anni il mantenimento del trend di spesa di oltre un milione di euro l'anno (già raggiunto con il piano 2011-2014): nel quadriennio precedente sono stati investiti 5.600.000 euro, dei quali 2,15 di contributi esterni, per riqualificare il patrimonio aziendale.

Nei giorni scorsi aMo aveva chiuso in positivo il bilancio per il quinto anno consecutivo, a fronte di una riduzione ormai strutturale delle risorse disponibili del 4,6% annuo. In particolare, si registra un risultato positivo pari a 91.700 euro, legato soprattutto a servizi non effettuati rispetto alla programmazione. Il valore della produzione scende, attestandosi sui 29.206.000 euro (-450.000 euro rispetto al 2013). I passeggeri trasportati, pur in lieve calo, restano sopra ai 13 milioni. La proposta di bilancio, presentata ieri agli enti locali soci dall'amministratore unico Maurizio Maletti, e' stata approvata all'unanimità. Presenti 19 Comuni e la Provincia, per un totale del 97,35% delle quote del capitale sociale.

(DIRE)

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