menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Primi acquisti di natale, per i commercianti modenesi previsti incassi ridotti del 20%

Sentiti da Confesercenti Modena cinquanta imprenditori di tutta la provincia dopo il primo "reale" weekend di acquisti legati alle prossime festività: "E' un Natale anomalo, la preoccupazione si riflette sugli acquisti"

Complice il sole, il ritorno alla zona Gialla, la riapertura (ridotta) dei ristoranti e la voglia di fare acquisti per Natale - ma soprattutto apparente di normalità - i centri storici in tutta la provincia di Modena hanno registrato il pienone nel fine settimana appena concluso. Ancora presto per poter fare bilanci, ma nei commercianti c'è una timida fiducia per i prossimi giorni.

A pesare su questa spendig review nei consumi, ovviamente, è la lunga emergenza. I modenesi arrivano alle feste 2020 stremati da un anno difficile, dal forte impatto psicologico ed economico, per questo non sarà un Natale come gli altri: si stima un calo dei consumi del 20,6% rispetto all'anno precedente, che - a livello nazionale - si traduce in - 4,7 miliardi di euro di spesa in meno.

"Mancano due settimane a Natale e questo è stato il primo weekend completo di parziale riapertura, dopo il passaggio alla zona gialla: diciamo che per molti è stato un fine settimana "esplorativo", e le vendite vere e proprie non sono ancora pienamente avviate - spiega Mauro Rossi, Presidente Confesercenti Modena - Risulta però subito chiaro che la pandemia ha drasticamente ridotto i consumi anche nella nostra provincia ed è per questo che oggi sono a rischio molte attività provate da periodi di chiusure o semi-lockdown. Le persone, però, sono finalmente tornate nelle strade e nei negozi: questo ci fa sperare per i prossimi giorni. Un segnale importante è proprio il fatto che gli esercizi di vicinato sono tornati ad essere un riferimento per i cittadini, nonostante la concorrenza dei grandi gruppi sul web".

Confesercenti Modena ha fatto una prima fotografia della situazione vendite già questa mattina, subito dopo il fine settimana che apre la corsa ai regali, intervistando cinquanta piccole imprese del commercio. Coinvolti i settori che di norma sono maggiormente interessati dalle vendite natalizie: abbigliamento, profumeria, elettronica, libri, alimentari, giocattoli e, naturalmente ristorazione.

Affollamenti in centro, Confcommercio: "Era previsto. Chiusura dei centri commerciali è insensata"

La maggior parte delle attività segnala un calo delle vendite significativo, ma contenuto entro il 20%; tengono i negozi di alimentari e gastronomia, mentre chi è più in sofferenza sono senza dubbio i settori dell'abbigliamento e della ristorazione: ristoranti e pizzerie in particolare sono stati fortemente penalizzati delle misure restrittive sugli orari di apertura e le perdite superano il 40%.

Da segnalare un'inversione del trend nel settore dell'elettronica: mentre fino allo scorso anno gli smartphone andavano per la maggiore in questo periodo, quest'anno si preferiscono pc portatili e tablet, utili per la didattica a distanza. Tutti i commercianti poi, in maniera trasversale, sottolineano come numerosi clienti facciano richiesta di consegna a domicilio degli acquisti (+30%): i negozi di prossimità, infatti, sono stati in grado di attrezzarsi rapidamente per rispondere a questa nuova esigenza e ora sono in gradi di fornire questo servizio aggiuntivo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento