Cinema chiusi per l'ordinanza anticontagio, già perso un milione di incassi

L'Agis traccia un primo bilancio, anche se il danno potrà essere conteggiato solo alla fine della crisi

Cinema chiusi. Uscita dei film rinviata. Per le sale dell'Emilia-Romagna il conto finale dell'emergenza coronavirus potrebbe essere salatissimo. Difficile fare una stima complessiva dei danni, anche perchè bisognerà vedere per quanto tempo gli schermi rimarranno spenti e quanto a lungo la paura terrà lontane le persone dei luoghi di intrattenimento pubblico. Un numero per capire l'ordine di grandezza del problema in Emilia-Romagna c'è, tuttavia. "Nella stessa settimana dell'anno scorso i cinema hanno incassato più di un milione di euro", conferma Claudio Reginelli, segretario di Agis. "Il danno andrà valutato alla fine", avverte. 

"Avevamo avuto minimi segnali di ripresa con i film di Natale e con il film di Checco Zalone. Ci sembrava che il settore si stesse riprendendo, ma adesso abbiamo avuto una botta che non so quando potremo recuperare. I cinema e i teatri sono additati come luoghi sconsigliati: recuperare la fiducia sarà difficile. Il danno è enorme", ammette Reginelli. Se per i cinema i dati sono costantemente aggiornati grazie alle rilevazione di Cinetel sugli incassi giornalieri, sulle altre attività di spettacolo, teatro e musica, è la Siae che elabora le statistiche e i dati vengono diffusi solo periodicamente. "Capiamo che c'è un'emergenza sanitaria e siamo a fianco delle sitituzioni per supportare ogni iniziativa messa in campo per affrontarle, ma una cosa cosi' è difficilmente comprensibile. Ricevo molte proteste dagli associati", fa sapere il segretario regionale di Agis.

"Non è stato chiuso tutto e questo di per sè sconcerta. Le biblioteche rimangono aperte, le palestre anche. Non si capisce la ratio di questa cosa. Le attività economiche sono luoghi che la gente frequenta volontariamente, per scelta", protesta Reginelli, confermando che Agis ha già chiesto un incontro con il presidente Stefano Bonaccini "per capire come affrontare questa situazione e se ci sono misure di sostegno per recuperare i danni e per la ripresa della normale attività". Anche perchè l'emergenza potrebbe avere ricadute di carattere occupazionale. "la chiusura dei cinema nelle regioni del Nord è un danno per tutto il Paese perchè ovviamente le case di produzione non fanno più uscire film: sono state rinviate l'uscita dei film di Verdone e di Diritti su Ligabue. Si parla di bloccare le uscite fino a Pasqua. è un problema complesso e di dimensione nazionale. Noi siamo nell'occhio del ciclone. La situazione è abbastanza drammatica, speriamo finisca presto", conclude Reginelli. 

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