Battuta d'arresto per il manifatturiero modenese, il 2019 non inizia bene

Il report di Cna Modena sull'andamento del primo trimestre getta tinte fosche sull'economia locale. Fa eccezione il settore biomedicale, che registra cifre importanti

Battuta d'arresto per la produzione delle imprese manifatturiere di Modena. I dati del primo semestre 2019 confermano la tendenza emersa a fine 2018: una "flessione importante della produzione delle imprese manifatturiere sino a 50 dipendenti, con segnali tutt'altro che positivi sul fronte degli ordini", segnala la Cna. E rimarca: "Sono numeri pesanti, con elementi di particolare preoccupazione, a cominciare dalla forte flessione segnata dall'export, con la frenata della locomotiva tedesca, primo mercato delle esportazioni dei piccoli. Ma c'è anche l'allungamento dei tempi di pagamento (+13,9%) a complicare la situazione finanziaria delle piccole imprese, già di per sè penalizzate sul fronte dei crediti e dei finanziamenti". 

La Cna invita a non farsi trarre "in inganno" dalla "piccola crescita degli addetti, dovuta soprattutto all'assunzione di lavoratori con contratti a termine per i lavori estivi (ad esempio nel turismo) e la sostituzione di addetti in ferie". L'attenzione semmai si sposta sull'andamento degli ordini che "non fa certo ben sperare, facendo temere in un autunno a tinte fosche anche per l'economia modenese, che rimane pure tra le più performanti, come ha dimostrato l'indagine congiunturale della Camera di Commercio". 

A livello settoriale, il tessile-abbigliamento tiene in quanto a produzione (+0,4%), a prezzo però di un calo del fatturato (-1,7%). Stabile l'agroalimentare, mentre le preoccupazioni maggiori arrivano dai due settori più importanti dell'economia manifatturiera modenese, la meccanica e la produzione di prodotti in metallo. La prima, infatti, segna una contrazione della produzione del 4,7%, con ordinativi totali in calo dell'8,8%. Impennata anche per i tempi di incasso, da 82 giorni a 92, 93 per il settore dei prodotti in metallo, che si muove su cifre analoghe a quello della metalmeccanica (produzione -4,9% e ordinativi totali giù dell'8,9%). 

Si difende senz'altro meglio (anche se numericamente meno importante dei precedenti), il comparto delle macchine ed apparecchi meccanici, dove la produzione diminuisce rispetto al 2018, ma rimane comunque positiva (2,4%), ma a discapito dei prezzi, visto che contemporaneamente il fatturato diminuisce del 3,8%. Il fiore all'occhiello rimane il biomedicale: cresce con numeri in doppia cifra sia per ciò che riguarda la produzione (32,9%) e il fatturato (24%). Peraltro, con prospettive lusinghiere, con gli ordini in aumento del 24%. 

"Purtroppo, gli allarmi relativi ad un rallentamento della congiuntura economica internazionale e, soprattutto, di quella italiana, trovano conferma nell'andamento denunciato dalle piccole imprese manifatturiere anche nel primo semestre del 2019 e dall'andamento atteso dagli ordinativi per il futuro", evidenzia Cna. Da questo punto di vista, "preoccupa la debolezza strutturale del sistema economico italiano, cosi' come le dinamiche della spesa pubblica e della prossima Legge di Bilancio, che rischiano di essere progettati su scenari ben diversi. E, ovviamente, preoccupa una situazione politica sulla quale soffiano pesanti venti di elezioni anticipate".

(DIRE)

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