Ferrari Monza SP1 e SP2, presentati i primi modelli di un nuovo segmento ribattezzato ‘Icona’

Vetture iconiche con design e tecnologia sofisticati che si ispirano alle leggendarie Ferrari Sport. Un lusso per pochi che apre il nuovo corso "rivoluzionario" della casa del Cavallino

In occasione del Capital Markets Day sono state svelate le nuove Ferrari Monza SP1 e SP2: una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato ‘Icona’, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni ’50 e dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili. Destinate ai clienti e ai collezionisti più appassionati, le Ferrari Monza SP1 e SP2 riprendono il tema delle barchette da competizione, dalla 166 MM del 1948 capostipite del concetto di barchetta stesso fino alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. Nate con il solo obiettivo di vincere, queste auto progettate e costruite senza compromessi hanno contribuito negli anni ’50 a creare parte della leggenda Ferrari grazie ai tanti trionfi nel Campionato Mondiale Sport.

La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale con un’identità fuori dagli schemi, in grado di far provare al driver un’esperienza di guida impareggiabile. La Ferrari Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar, consente anche al passeggero di condividere la medesima emozione del conducente.

Ibride, "suv" e prezzi al rialzo, le strategie Ferrari da qui al 2022

Le Ferrari Monza SP1 e SP2 sono vetture uniche, con un design originale ed esclusivo, il miglior rapporto peso-potenza per una vettura in configurazione barchetta grazie all’utilizzo esteso di fibra di carbonio nella costruzione e dettagli specifici, come proiettori e luci posteriori, ruote e interni, che le impreziosiscono. Dotate del motore più potente mai uscito dai cancelli di Maranello, un V12 con 810 cv, raggiungono i 100 km/h  in 2.9 secondi, i 200 km/h in 7.9 secondi.

Particolare attenzione è stata prestata al disegno delle porte, di dimensioni minime, che si dispiegano verso l’alto. Altrettanto importante è l’apertura in avanti dell’ampio cofano motore che integra anche i parafanghi, interamente in carbonio, mettendo così in mostra il poderoso motore V12. Come accade per i modelli da competizione, l’intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture  leggere e maneggevoli; molti degli elementi degli interni sono in carbonio a vista così da ottenere un aspetto sportivo e accattivante. La riduzione di peso e la configurazione barchetta garantiscono una dinamica veicolo unica: equilibrata, perfettamente bilanciata e senza alcun tipo di rollio per un coinvolgimento nel misto da pura vettura sport.

Una delle sfide più grandi, trattandosi di vetture in configurazione barchetta completamente “en plein air” ad altissime prestazioni, è stata quella di gestire i flussi aerodinamici attorno all’abitacolo in assenza del parabrezza. A questo scopo è stato sviluppato un cupolino specifico denominato “Virtual Wind Shield” (brevettato) sul quale sono state applicate delle soluzioni innovative tali da carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi aerodinamici per mantenere il massimo comfort di guida.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Salta la cassa con una tv sotto braccio, stroncata sul nascere l'impresa impossibile di un 31enne

  • L'ex compagno di classe saluta la sua ragazza, lui lo colpisce con una testata

  • Cena aziendale degenera, minaccia il collega armato di coltello e forchettone

  • Truffa del CD-rom, incastrato un 45enne dopo sette colpi in città

  • Gli eventi da non perdere nel weekend a Modena e provincia

  • Si affrontano in strada per una donna "contesa", feriti e denunciati

Torna su
ModenaToday è in caricamento