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Itinerari Modenesi | Storia e curiosità di Sassuolo e dintorni

Un viaggio tra le bellezze, le curiosità e la storia della terza città delle provincia modenese, e dei suoi dintorni carichi di luoghi da apprezzare

#4 Il Sassolino

Il Sassolino è un liquore dalla consistenza viscosa e una gradazione elevata di 40°, anche se nella maggior parte dei casi non è usato come superalcolico da fine pasto, bensì come ingrediente per la pasticceria, basti pensare al pan di Spagna, alle torte o a chi lo usa con l'Alchermes per preparare la zuppa inglese, ma anche nelle frappe modenesi che per questo motivo, oltre che per lo strutto, si distinguono dalle chiacchiere delle altre regioni. Com'è intuibile il nome Sassolino ricorda quello di un'altra città, ovvero di Sassuolo e infatti questa storia è vera, ma solo in parte. Il Sassolino non è un liquore antico come il nocino, ovvero non ha secoli di tradizioni che si sono tramandate di generazioni in generazioni, perché al massimo tra noi e i creatori del sassolino ci sarebbero in mezzo cinque o sei generazioni. A differenza da quel che si può pensare ad inventare questo liquore furono degli speziali e droghieri svizzeri nel 1804, che dal Cantone dei Grigioni si trasferirono a lavorare a Sassuolo, dove iniziarono a distillare l'anice stellato. Tuttavia il nome Sassolinon non fu dato  da loro, in quanto lo chiamavano semplicemente "distillato d'anice", ma dai cadetti dell'Accademia militare di Modena. Infatti quando d'estate questi si recavano nella sede di Sassuolo per le esercitazioni era diffuso l'uso di questo superalcolico. 

#5 La prima ceramica di Sassuolo è del '700

Se pensate che la prima ceramica a Sassuolo nacque negli anni '50 con gli incentivi fiscali previsti per le terre economicamente depresse, allora dovete conoscete la storia del Palazzo Rubbiani. Una dimora storica del territorio sassolese, che nel 1741 ospitò la Società Azionaria produttrice di ceramiche. Il palazzo passò da famiglia a famiglia, vendendo sempre più ampliato, e possiamo dire che lì la comunità sassolese sperimentò per la prima volta quella tecnica.

#6 Perché Sassuolo è dovota a San Giorgio?

Sassuolo ha come Santo Protettore dal 1549 San Giorgio, diventato famoso nella storia per aver ucciso il drago, e la cui leggenda sembra avere origine dalle crociate e dalle storie dell'Egitto. Perché allora la comunità sassolese scelse proprio San Giorgio? Sembra che la risposta arrivi da due fatti storici, il primo è riferito all'anno 1549, quando Sassuolo diventò indipendente dalla vicina Castellarano, e la seconda che parte dei loro confini si trovavano lungo il Secchia, che all'epoca era chiamato "Il Drago". Forse con quella indipendenza si ritenevano coloro che avevano vinto il drago, come fece San Giorgio.

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