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Bonaccini e 8 marzo: "Nel recovery plan servono più politiche di genere e aiuti alle donne"

Politiche di genere e sostegno alle donne. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha partecipato oggi a distanza all'intitolazione di una sala alla Casa delle donne di Modena. Tra i progetti futuri più attenzione alle donne e alle loro necessità

"Troppe donne non trovano posto, dobbiamo azzerare le liste d’attesa dei nidi e garantirne il diritto! Il segnale più forte che dovremmo dare è quello dei servizi per le donne, per garantire che possano lavorare: per questo per la prima volta, con la vicepresidente della Regione Elly Schlein che se ne sta occupando, useremo il Fondo sociale europeo per aumentare i posti negli asili nido e abbiamo l'obiettivo, in quattro anni, di arrivare ad azzerare le liste d'attesa". Lo ribadisce il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, partecipando oggi a distanza all'intitolazione di una sala alla Casa delle donne di Modena, in memoria dell'attivista locale Renata Bergonzoni scomparsa nel 2007.

"L'Emilia-Romagna- insiste Bonaccini in video- è  la prima regione in Italia per numero di posti negli asili nido, storicamente, ma c'è ancora una percentuale troppo alta di donne e famiglie che non trova posto negli asili nido pubblici o privati convenzionati. Vorremmo arrivare ad azzerarla- rimarca Bonaccini- per garantire uno dei primi diritti a chi cerca da un lato un'agenzia educativa per i propri bambini, dall'altro un modo per permettere alle stesse donne di poter lavorare, senza che su di loro gravi troppo della vita lavorativa e quotidiana".

Il Presidente della Regione poi afferma che nel Recovery Plan, che verrà discusso a breve, debbano esserci le politiche di genere.

"Nel Recovery Plan serve che il tema delle politiche di genere sia assolutamente presente, per dare un segnale e irrobustire ciò che si deve fare a livello europeo, nazionale e regionale. Bisogna occuparsi di più di politiche a sostegno della natalità  e della famiglia, serve che si mettano in campo servizi adeguati".

Sprona così Stefano Bonaccini, inaugurando questa mattina la giornata dell'8 marzo.

"Abbiamo assegnato oltre 2,5 milioni di euro per rinforzare la rete di aiuti e assistenza nel territorio: di questi quasi un milione va ai centri antiviolenza esistenti, oltre 900.000 alle case-rifugio e 425.000 come supporto alle vittime. Così come ci sono 21 centri antiviolenza, 41 case-rifugio, 16 centri anche per uomini maltrattati che devono essere accompagnati da una politica per l'autonomia abitativa delle donne colpite. Noi abbiamo messo oltre mezzo milione di euro, per sostegno economico a donne che escono da percorsi di violenza e non saprebbero dove vivere e dove stare. Così come i fondi per l'imprenditoria femminile ci vedono impegnati oggi nella programmazione del fondo settennale 2021-2027, di cui vogliamo aumentare le quote"

Aggiunge più in generale il presidente sulle difficoltà delle donne anche e soprattutto nella pandemia: "Stiamo vivendo un periodo molto difficile, la crisi colpisce in particolare i giovani e le donne. Per quanto riguarda i posti di lavoro persi negli ultimi mesi, per la quasi totalità si tratta di posti occupati da donne. Dobbiamo avere grande attenzione, quindi, e non è un caso che nel Patto regionale per il lavoro e per il clima, sottoscritto alcuni mesi fa, abbiamo messo il tema dell'occupazione femminile- rivendica Bonaccini- al centro delle politiche che dobbiamo promuovere e rafforzare, perchè ancora non sono sufficienti. A questo dovrà essere dedicato tanto"(DIRE)

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