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Torrente inquinato a Castelvetro, l'Unione Europea apre l'inchiesta

La petizione inviata all'apposita commissione dell'Europarlamento da parte dei consiglieri locali del Movimento 5 Stelle è stata accolta. Nuove prospettive per un caso che si trascina da 40 anni

"Sarà mia cura tenerla al corrente di ogni ulteriore seguito dato alla sua petizione". È la stessa presidente della commissione per le petizioni Ue, Cecilia Wikström, a confermare che Bruxelles ha acceso un faro su Castelvetro di Modena. L'organismo guidato dalla presidente svedese ha chiesto formalmente alla Commissione europea di avviare un'indagine preliminare sul caso già segnalato al ministero dell'Ambiente (il 5 febbraio scorso) dai consiglieri comunali M5s di Castelvetro, Roberto Monfredini, Oderico Bergonzini e Filippo Gianaroli. 

Si tratta della vicenda delle analisi svolte sulla sponda del torrente Tiepido, a Frattina di Castelvetro, dalle quali emerge una "grave contaminazione di metalli pesanti che perdura ormai da 40 anni", evidenziano i consiglieri comunali nei loro atti e allegati, già inoltrati ad organi giudiziari e istituzioni locali, dove si sottolinea fra l'altro la mancata predisposizione di bonifiche nell'area. 

L'Ue sul caso ha risposto dopo 30 giorni e, così, i diretti interessati attendono fiduciosi: "Ora restiamo solo in attesa degli sviluppi, senza dimenticare che anche la procura della Repubblica di Modena è stata fatta oggetto di segnalazione".

(DIRE)

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