Safer Traffic Mobile, la Lega: "L'ennesima trovata per fare cassa"

Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, ha interrogato Sindaco e Giunta sul “Safer Traffic Mobile”, il nuovo sistema che ha già permesso di elevare 142 multe in venti giorni

“Più che uno strumento per aumentare la sicurezza stradale sembra essere l’ennesima trovata per fare cassa a scapito dei cittadini”. Non ha usato mezzi termini Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, che con i colleghi Elisa Rossini di F.D.I-Popolo della Famiglia e Pier Giulio Giacobazzi di Forza Italia ha presentato al Sindaco e alla Giunta un’interrogazione sul “Safer Traffic Mobile”, un nuovo sistema di videosorveglianza tecnologicamente avanzato - installato su un’auto della Polizia Locale - che permette di rilevare le infrazioni al codice della strada come mai prima d’ora"

E' notizia di queste ore che in una ventina di giorni di utilizzo dell'apparecchiatura, sono state comminate 142 multe, la maggior parte per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e in seconda battuta per l'uso del telefono alla guida.

“Non credo sia una coincidenza l’introduzione di questa nuova apparecchiatura, anzi sembra proprio fare al caso dell’Amministrazione: con l’obiettivo di bilancio - che prevede un significativo incremento degli introiti da sanzioni al codice della strada - ancora lontano, si è cercato un modo per aumentare le multe ai cittadini. Ed ecco che in aggiunta a questo, in città nelle ultime settimane si sono moltiplicati anche i cartelli stradali che riducono il limite di velocità a 30 km orari, senza che nella maggior parte dei casi vi sia una logica di incidentalità né di pericolosità” ha aggiunto Bosi.

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Bosi ha poi fatto notare come il Safer Traffic Mobile sia a tutti gli effetti "una spesa ingente a carico dei cittadini, peraltro di dubbia necessità". “C’era davvero bisogno di spendere tutto questo denaro pubblico per una strumentazione come questa, considerando che in dotazione alla Polizia Locale ce n’è già una simile? Gli agenti stessi hanno espresso perplessità sulla sua reale necessità. Visto il costo, quanto si aspetta d’incassare l’Amministrazione con l’utilizzo di questo strumento? E per quanto tempo è stato noleggiato?”. Stando così le cose, sembra che questo super-sistema rappresenti una stangata doppia per i contribuenti modenesi, su cui grava un costoso investimento che gli tornerà indietro come un boomerang al primo comportamento scorretto. “Rendiamoci conto - ha concluso Bosi - che sistemi come questo in altri paesi vengono utilizzati nella lotta al terrorismo, mentre qui a Modena per spiare gli automobilisti, in attesa di una qualche infrazione”.

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