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foto ANSA / ELISABETTA BARACCHI

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Lamorgese a Modena: "Con la Tunisia accordo per restituire 80 persone a settimana"

Il Ministro ha fatto il punto sull'ondata migratoria dal paese nordafricano: "Le richieste di asilo non verranno accolte"

"All'inizio i numeri sull'immigrazione erano contenuti, poi a luglio c'è stato un picco verso l'alto. Ne sono arrivati quasi 7mila in un mese, un numero importante specialmente perchè siamo in epoca di pandemia e quindi il fenomeno si è legato al problema della quarantena e del distanziamento". 

A fare il punto della situazione sbarchi è il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese alla Festa de L'Unità di Modena. Ieri sera la titolare del Viminale è intervenuta trattando alcuni temi caldi, in particolare quello dei rapporti con la Tunisia, alla luce della forte ondata migratoria da quel paese.

"Non ci sono stati ritardi sul fronte immigrazione nei confronti della Tunisia – ha spiegato - Abbiamo con loro l'accordo di dover resitituire 80 persone a settimana. Era un accordo che si era bloccato durante il lockdown, dopo la mia visita del 27 luglio la situazione si è sbloccata. Abbiamo fatto richiesta di incontro a inizio luglio, quindi ritardi non ci sono stati. Semmai ha tardato la Tunisia a darci l'incontro, ma da loro stava per cadere il governo".

 "La Tunisia è un Paese sicuro, questo vuol dire che quando si va poi alle commissioni territoriali per la domanda di asilo non verrà accolta. Quindi è inutile mettersi in mano alla criminalità organizzata per un viaggio che puo' andare male", aggiunge Lamorgese.

Per il Ministro dunque le politiche sull'immigrazione "devono essere fatte sì dal Paese, ma devono avere una cornice europea. Su questo non c'è dubbio. Non è vero che l'accordo di Malta non ha funzionato- aggiunge- ha portato un elemento nuovo nelle politiche di immigrazione. Ora, quando si arriva in Italia, si fa una distribuzione tra tutti i Paesi che sono ancora pochi, quello sì", conclude.

(DIRE)

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