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Femminicidio, coro di indignazione del Pd. Chiesto un Consiglio comunale sul tema

La notizia dell'assassinio della 55enne modenese ha scosso l'opinione pubblica e sollevato i commenti allarmati di molti esponenti del Partito Democratico. Bursi: "Basta!". Gruppo Pd: "Al più presto Consiglio comunale su violenza contro donne"

“Si dedichi un Consiglio alla violenza contro le donne e ai femminicidi invitando tutte le istituzioni e le associazioni che si battono contro questi preoccupanti fenomeni”. Lo torna a chiedere oggi il Gruppo Pd a Modena dopo quanto accaduto in città, dove ha destato scalpore la notizia dell'efferato omicidio di Bernardette Fella, strangolata dal compagno e abbandonata nella cantina della sua abitazione in zona Madonnina.

Nelle ore immediatamente successive si sono moltiplicati gli interventi di esponenti politici del Pd modenese ed emiliano, che hanno fermamente condannato l'episodio invitando a vario titolo ad iniziative di contrasto al fenomeno del femminicidio, che vive una stagione drammatica nelle cronache.

“Come Partito democratico, già nei giorni scorsi ci facemmo promotori di un ordine del giorno, poi firmato dai consiglieri comunali uomini di tutto il Consiglio, sul tema dei femminicidi e della violenza contro le donne, fenomeni in preoccupante aumento, come purtroppo la cronaca di oggi ci torna drammaticamente a confermare – spiega il guppo consigliare dei democratici in Piazza Grande – Quell'odg, che non arrivò immediatamente in aula per il veto di una delle componenti della minoranza, sarà discusso giovedì della prossima settimana, 7 luglio. Una discussione quanto mai urgente e necessaria che consenta alle richieste contenute in quel documento di diventare quanto prima operative: una seduta del Consiglio dedicata al tema della violenza contro le donne, portando in aula i dati relativi al nostro territorio e l'attivazione, con l'avvio del prossimo anno scolastico nelle scuole medie inferiori e superiori della nostra città, di percorsi laboratoriali di educazione all’affettività”. 

I consiglieri erano stati preceduti dall'intervento del segretatio provinciale Lucia Bursi: “La situazione è divenuta intollerabile. Siamo allo stillicidio quotidiano. Più di cinquanta donne, dall’inizio dell’anno, sono morte per mano del proprio compagno o di un ex. Qualcuno, comunque, di cui si erano fidate e con cui, spesso, avevano costruito affetti e convivenza. E’ ora di dire “Basta!”. Per la Bursi “occorre cambiare una mentalità e una cultura che vede nella donna un oggetto del possesso maschile, da scambiarsi nel branco come accaduto a Salerno, o da abbattere quando non più funzionale alla propria vita, come accaduto a Modena”.

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