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Politica Caduti in Guerra / Viale Martiri della Libertà

Stop al riassetto delle province, Sabattini preoccupato

Sabattini: "Dal punto di vista normativo si torna semplicemente alla situazione pre-riforma e le nostre strutture continueranno a lavorare in tutti gli ambiti che finora sono stati e restano di nostra competenza"

Si torna a parlare del riassetto delle province. Dalle ultime segnalazioni il decreto che prevede il riordino delle Province potrebbe non essere convertito in legge. Questa cosa non va giù al presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, il quale si dice “preoccupato dal fatto che il decreto legge con cui si ridisegnavano ambiti territoriali, competenze e organismi delle nuove Province possa decadere. Ma non perché ci sia il rischio di caos istituzionale paventato dal governo: le Province continueranno a fare tutto ciò che facevano prima. Dal punto di vista normativo, infatti, si torna semplicemente alla situazione pre-riforma, e le nostre strutture continueranno a lavorare in tutti gli ambiti che finora sono stati e restano di nostra competenza. Il problema, semmai, è come adempiere a queste funzioni con un taglio al bilancio che, solo per il 2013, sarà di 10 milioni di euro”.

Secondo Sabattini la possibilità di quest’evento sarebbe solo un segnale negativo in un contesto di svolta politica. L’ennesima dimostrazione, dice Sabattini, che la politica non vuole cambiare. Il presidente della Provincia fa uno storico del progetto di riordino avviato dal governo nel dicembre 2011 con il decreto salva-Italia “che ha definito l’inizio del percorso, ipotizzando la trasformazione in ente di secondo grado con funzioni esclusivamente di indirizzo e coordinamento” e proseguito, nel luglio scorso, con la spending review “che ha in parte modificato il quadro, assegnando alle Province funzioni esclusive di area vasta per quanto riguarda  pianificazione territoriale, edilizia scolastica, mobilità, trasporti, viabilità e ambiente e rinviando ad un successivo atto normativo la definizione di tempi e modalità di trasferimento ad altri enti locali delle funzioni rimanenti. Se il decreto emanato a novembre non diventerà legge, aggiunge, le Province rimarranno come sono. Naturalmente, viene sospeso il percorso di fusione con Reggio Emilia”.

“Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere la necessità di riorganizzare le strutture dello Stato, in un’ottica di maggior efficienza e miglior utilizzo delle risorse pubbliche – aggiunge Sabattini –Il percorso seguito dal governo tuttavia, ha già delegittimato le Province. L’unica certezza – ricorda il presidente – sono i tagli lineari fissati dalla spending review, che ci costringono a disegnare un bilancio 2013 inevitabilmente caratterizzato da robusti passi indietro su molte politiche e attività. Se questo è il risultato della riforma – conclude Sabattini – non c’è proprio niente di cui esultare”.

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