Tagli alle Province, Muzzarelli: “Anche spalare la neve dalle strade sarà un'impresa”

Continuano le critiche del Presidente-sindaco Muzzarelli sulla Legge di Stabilità e i tagli di risorse previsti: "Un quadro drammatico". Chiesto un incontro con i parlamentari modenesi per sollecitare un cambio di rotta

Fino a 41 milioni di euro di risorse da 'restituire' a Roma stimati nel 2017, mentre già per l'anno prossimo potrebbero essere 23 (se la Legge di stabilita' non cambia). Questo il peso dell'accetta di Roma sulla Provincia di Modena, un ente che per il 2015 non prevede oltre 62,5 milioni di euro di entrate. In particolare, si tratta dell'effetto combinato tra le politiche per rientrare nel patto di stabilita' europeo avviate gli anni scorsi e quelle lanciate dal governo Renzi. 

L'allarme l'ha lanciato oggi il neo presidente Gian Carlo Muzzarelli, invocando un incontro con tutti i parlamentari locali per cercare di invertire la tendenza o, quanto meno, prendere atto della situazione: "Chiediamo coerenza. I parlamentari- ricorda il presidente-sindaco - hanno scritto la legge 56 sulle importanti funzioni assegnate alle Province. Bisogna che gli enti rimasti, che noi come sindaci stiamo amministrando gratuitamente, possano essere esercitati in modo serio. Almeno manteniamo le risorse per garantire l'operatività".

Una prima riunione con deputati e senatori al prossimo Consiglio in viale Martiri potrebbe già esserci lunedì, un giorno tradizionalmente 'libero' per i parlamentari, ma le agende devono ancora essere incrociate.

Il Consiglio provinciale mostra di condividere l'allarme: per il sindaco di Savignano, Germano Caroli, "continuare a dire che si possono ridurre gli sprechi suona come uno slogan", mentre per Ugo Liberi (Forza Italia) "abbiamo a che fare con tagli spaventosi, ingestibili: ridurre la spesa corrente non sarà sufficiente". Intanto, in Provincia presidenza e staff della segreteria generale continuano a fare di conto. Sul personale si punta a risparmiare 300.000 euro, ma intanto, come previsto, bisognerà trovare un nuovo segretario.

Anche la Polizia provinciale (delega di Muzzarelli) e la promozione per l'Expo andranno riassettate. Ma mantenere i servizi in generale sarà una sfida: "Vediamo man mano come fare, il problema è delicato. Penso ai lavori pubblici...", ha detto il presidente ai colleghi sindaci e consiglieri nel corso del Consiglio pomeridiano. Sul bilancio, dunque, manca ancora il testo definitivo della legge di stabilità ma ci si prepara al peggio: "Stiamo lavorando a vista rispetto a quel che abbiamo letto... Il quadro è drammatico. Dovremo capire dove andare a parare", ha ammesso Muzzarelli. Tra imposta ambientale, Rc auto, dividendi Autobrennero (1,3 milioni) e altre voci (bisogna verificare le deleghe con la Regione) le entrate 2015 si aggirano sui 62,5 milioni.

Le spese risultano a quota 64 milioni, per la maggior parte incomprimibili e, oltre che per il personale, concentrate sull'impianto delle scuole. In questo quadro, fare investimenti sembra una chimera. C'è un'area di proprietà della Provincia riservata agli animali da caccia da vendere a Castelvetro, ma le aste sono andate tutte deserte. Così, anche garantire la pulizia tradizionale delle strade dalla neve, ha fatto capire Muzzarelli, diventa un azzardo. (DIRE)

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