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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Amianto nei magazzini ex Civ&Civ demoliti, preoccupazione alla Sacca

Il Comitato del Villaggio Europa protesta contro la mancata trasparenza e informazione verso i residenti e i lavoratori. Vernice incapsulante sulle macerie. Interrogazione M5S

Per quanto sistemati all'interno dell'area in una zona poco visibile, non sono passati inosservati i cumuli di macerie della demolizione dei capannoni ex Civ&Civ che sono stati ricoperti da una insolita vernice rossa. Come confermato da Arpae, si tratta del liquido di incapsulamento che serve a proteggere i detriti di amianto per tentare di ridurre la dispersione delle particelle nocive nell'area. Le trutture dell'azienda vinicola contengono quindi eternit: elemento finora passato inosservato nel lungo e aspro dibattito sul polo logistico Conad, ma venuto alla luce inevitabilmente con l'apertura del cantiere e la demolizione degli edifici a ridosso della Tangenziale.

Allarmati da questa presenza ingombrante, i residenti si sono attivati, chiedendo nei giorni scorsi lumi ad Arpae. L'agenzia si è mossa per comprendere meglio la situazione ed è emerso che "l'Ausl di Modena è informata della situazione, che la ditta che opera nel cantiere ha regolarmente presentato il Piano di Lavoro per la rimozione dei manufatti in amianto e che gli stessi operatori dell'Ausl hanno anche già effettuato un sopralluogo di verifica presso il cantiere". 

Tutto regolare, dunque, da un punto di vista formale. Ma il Comitato del Villaggio Europa insorge: "Le macerie sono li almeno da un mese e finalmente ora abbiamo capito, dalle risposte di Arpae, perché il cantiere è fermo con le demolizioni partite a fine gennaio. Il vero problema è che cospargere con l'incapsulante liquido i detriti della demolizione non serve a molto. La dispersione e il rilascio di fibre ci può essere stato nel momento in cui si è andato a demolire il magazzino, ovvero gli elementi che contenevano amianto; il piano di rimozione amianto andrebbe applicato durante la demolizione di un fabbricato non a posteriori. Bene se ora Ausl sta facendo i controlli del caso ma se, come dice Arpae, c'è il piano di rimozione amianto, cos'è successo? Perché l'AUSL ha fatto verniciare? Perchè non hanno smontato le lastre intere, come d'obbligo? hanno fatto crollare tutto per errore? Esigiamo chiarimenti immediati dall'Ausl su questi punti".

Prosegue il comitato dei residenti: "Per limitare l’eventuale esposizione a polvere e fibre può essere necessario impartire agli occupanti degli edifici confinanti l'ordine di tenere chiuse le finestre per tutta la durata del cantiere di rimozione". Nulla di tutto ciò è stato fatto. Nessuna informazione e nessuna trasparenza è stata garantita ai residenti e ai lavoratori di Parmareggio! Nessuna! In questo quartiere ci sono bambini, giovani adulti e lavoratori. È normale non essere stati informati durante le demolizioni avvenute a fine gennaio? È normale scoprire per caso la questione solo ora? Assolutamente no!"

Il tema finirà anche in Consiglio Comunale, grazie ad un'interrogazione urgente che il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena ha depositato oggi, nella quale viene chiesto alla Giunta di ricostruire tutto l'iter della demolizione e del Piano per la gestione dell'amianto. “La conferma della presenza di amianto nel cantiere per la demolizione degli edifici dell’ex Civ&Civ, preoccupa per tre motivi: il primo perché, stando a quanto dichiarato nell’informativa Arpae nella quinta seduta della Conferenza dei servizi, era emerso che gli ultimi residui di cemento amianto presenti nell’area, dopo la bonifica del 2006, erano stati rimossi nel 2019 - spiegano i pentastellati - Il secondo motivo è legato al fatto che nulla si sa rispetto alla eventuale presenza di amianto negli edifici già demoliti, con inerti ammassati nei grandi cumuli nella parte lungo la tangenziale, poi macinati sul posto e rimossi. Il terzo è legato al fatto che della presenza di amianto non si sarebbe venuti a conoscenza se non fosse stato per le segnalazioni dei cittadini, che hanno poi portato alla conferma da parte dell’Ausl".

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