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Domenica, 27 Novembre 2022
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Arci Modena apre uno sportello di ascolto psicologico

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire al benessere psicologico di socie e soci con uno spazio ad accesso gratuito dove potersi confrontare con una professionista

Arci Modena apre uno sportello di ascolto psicologico gratuito per le proprie socie e soci, pensato in particolare per sostenere il benessere psicologico delle donne che troppo spesso si ritrovano a gestire un carico mentale dovuto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Lo sportello, curato dalla dottoressa Flavia Pacetti, sarà aperto due mattine al mese a ottobre, novembre e dicembre nella sede di via IV novembre 40/L, a Modena e si può prenotare il proprio appuntamento inviando una mail a sportello.arcimodena@gmail.com.

Il progetto, che prevede un ciclo di incontri formativi per le dipendenti e le dirigenti dei circoli Arci Modena, è stato realizzato grazie al bando “Senza chiedere permesso” del Comune di Modena e ha come obiettivo lo sviluppo di politiche di welfare aziendale e di sostegno alle lavoratrici, che potranno accedere allo sportello in orario di lavoro, e di estendere l’opportunità alle socie e soci con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza per le soluzioni preventive e di offrire informazioni corrette rispetto ai servizi di Salute Mentale presenti sul territorio. Lo sportello sarà aperto lunedì 24 ottobre, lunedì 7 e 28 novembre, venerdì 9 e lunedì 19 dicembre sempre dalle 9 alle 13.

A cosa serve uno sportello di ascolto psicologico?

E’ uno strumento di sostegno sia per la gestione dello stress individuale dovuto al carico mentale, alla gestione familiare e della genitorialità con attenzione alla maternità, paternità e post parto, sia per facilitare la cosiddetta convivenza organizzativa, quei processi che stanno alla base del vivere insieme i luoghi di lavoro dove si realizza una transazione più complessa della sola dinamica tempo-fatica-retribuzione.

La difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro si è amplificata con l’emergenza sanitaria, in particolare per le donne, alle quali viene assegnato il compito di cura dei figli, dei familiari anziani o con disabilità. La fotografia che viene scattata a livello locale e nazionale impone una riflessione in merito alle azioni da mettere in campo per favorire il benessere delle donne e, di conseguenza, l’occupazione: secondo la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli di Roma, quasi una donna su 4 (24%) è a rischio di soffrire di un disagio psichico, con una probabilità quasi tre volte maggiore rispetto agli uomini.

Il rapporto Aifa 2021 sottolinea che le donne hanno avuto un consumo doppio di farmaci antidepressivi rispetto agli uomini, mentre per l'edizione 2022 dello studio "Being Mind-Healthy" (AXA e Ipsos) il 78% dei rispondenti (contro il 38% della media degli altri Paesi) dichiara di aver perso l'accesso ai servizi di assistenza per l'infanzia e alla scuola in presenza, con conseguente aumento del carico di cura sulle donne. A livello provinciale, secondo i dati del Comune di Modena, nel 2020 il tasso di occupazione femminile era del 61,6% mentre quello maschile del 75,3%, genericamente in calo rispetto al 2019 e con una differenza in negativo che sottolinea la difficoltà, per le donne, di trovare una occupazione e tra le cause non possiamo non inserire la difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

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