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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Diagnosi precoce della maculopatia: ora possibile con il nuovo retinografo all'Ospedale di Sassuolo

Nell’ambulatorio oculistico seguiti 1.500 pazienti. Screening periodici e trattamenti integrati con iniezioni intravitreali, laser e chirurgia. Tra qualche mese in rete anche Vignola e Pavullo

Ogni minuto in Italia viene effettuata una nuova diagnosi di diabete. Ne soffrono quasi 4 milioni di persone. Solo in Emilia i diabetici sono 240 mila. Uno su tre potrebbe soffrire di retinopatia, malattia silenziosa che può svilupparsi a lungo senza sintomi ma è la principale causa di cecità nel mondo. “Soprattutto l’edema maculare diabetico – spiega Enrico Martini, Responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale di Sassuolo SpA – è una complicanza comune e seria del diabete, con un enorme impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Una diagnosi precoce è fondamentale per impedire danni oculari”.

L’Oculistica dell’Ospedale di Sassuolo, in stretta collaborazione con la Diabetologia dell’Azienda USL di Modena, ha avviato un importante progetto provinciale per la diagnosi precoce e la cura della maculopatia, attivando un Ambulatorio che segue oggi oltre 1.500 pazienti, con un numero di iniezioni intravitreali superiore alle 3.000 l’anno, oltre a circa 800 trattamenti laser. Dal 2023, è stata attivata anche la completa ‘presa in carico’ del paziente al quale, dopo il primo accesso, viene offerta la programmazione automatica dei controlli, senza necessità di fare altre prenotazioni e garantendo la corretta tempistica delle prestazioni.

La novità di questi giorni è l’attivazione a Sassuolo di un nuovo sistema di retinografia digitale a grande campo, non midriatica e completamente automatica, composto da due unità, una ‘centrale’ e una ‘satellite’ installata direttamente in Diabetologia, acquisite con fondi propri dall’Ospedale.

Daniela Piani Enrico Martini

L’acquisizione delle immagini del fondo dell’occhio, che è il principale esame di screening per la retinopatia – spiega la Dr.ssa Daniela Piani, Responsabile della Diabetologia AUSL – verrà eseguita direttamente dagli infermieri della Diabetologia, formati appositamente, e l’esame sarà trasmesso all’unità principale del retinografo digitale per la lettura e la valutazione da parte degli oculisti”. “Soprattutto dopo i 40 anni, sottolinea il Dr. Enrico Martini, tutti i pazienti diabetici dovrebbero sottoporsi periodicamente (ogni 2 anni) all’esame del fondo oculare, anche in assenza di sintomatologia, in modo da identificare precocemente l’eventuale comparsa di lesioni”.

Nei prossimi mesi il progetto prevede la delocalizzazione di una parte delle attività anche negli Ospedali di Vignola e Pavullo. Presso i centri diabetologici dei due distretti AUSL saranno installate unità di acquisizione del fondo oculare collegate alla centrale di Sassuolo, col vantaggio di far eseguire gli esami direttamente dal personale delle diabetologie, che verranno refertati dagli oculisti di Sassuolo i quali potranno attivare le apparecchiature OCT e fluorangiografiche per gli approfondimenti diagnostici se ritenuti necessari.

Questo progetto, pensato in ottica provinciale per il benessere e il comfort di tutti i pazienti diabetici, suggella un percorso di continua crescita dell’Oculistica dell’ospedale, interviene il Direttore Generale, Stefano Reggiani, un’eccellenza a servizio dell’intera area Sud. Grazie a costanti investimenti tecnologici e al lavoro di squadra con l’Azienda USL, oggi possiamo offrire alle persone con diabete un percorso di cura accessibile, efficace e sicuro, che migliora concretamente la loro qualità di vita e costituisce un esempio di sanità che sia sempre più proattiva e ‘vicina’ alle persone. L’ospedale si apre al territorio favorendo in questo modo la prossimità di cura”.

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