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Indice Rt dell'Emilia-Romagna verso 1,15, “Siamo al picco”

Bonaccini riferisce i dati aggiornati e si dice soddisfatto della “chiusura” anticipata disposta per alcune zone. “Ora vaccini entro l'estate per non chiudere più”

"Noi abbiamo anticipato di una settimana le zone rosse in gran parte della regione e devo dire che nel dramma di questa terza ondata, con gli ospedali riempiti a una velocità mai vista, l'Rt da 1,35 pare stia già scendendo attorno a 1,15-1,16". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ieri  sera su Radio1.

"Stiamo ancora a lottare - prosegue Bonaccini - abbiamo dovuto restringere perchè era l'unico modo per combattere questa pandemia e pochi ricordano che un mese fa proposi la zona arancione per tutti, perchè ero preoccupato" vedendo l'avanzata della terza ondata in altri paesi. Dunque, "bisogna saper contrastare ma la curva anche da noi sembra aver raggiunto il picco e sta scendendo". 

Ora "andiamo verso l'estate e quest'anno abbiamo uno strumento in più, il vaccino. Dobbiamo vaccinare tutte le persone possibili di qui alla prossima estate, perchè una volta ripartiti non si richiuda mai più. Perchè tutti siamo stanchi e abbiamo pagato tutti prezzi troppo elevati". 

Perchè questo si realizzi servono più vaccini e allora Bonaccini torna a richiamare le aziende produttrici. "Mi auguro che le multinazionali mantengano gli impegni perchè nei mesi precedenti sono state vergognose, un comportamento irresponsabile. Tra gennaio, febbraio e marzo hanno tagliato tutte le forniture, mi auguro che avvenga quello che hanno promesso".

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Dieci regioni a rischio alto

"Dieci regioni hanno un livello di rischio alto, lo stesso della settimana precedente". Si tratta di Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria. è quanto si legge nella bozza del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute, relativa alla settimana compresa tra l'8 ed il 14 marzo.

Le altre 11 regioni hanno "una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Sedici regioni hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste- puntualizza l'Istituto superiore di sanità- una regione, la Campania, ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5 compatibile con uno scenario di tipo 4, e due regioni, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3". 

La bozza riporta infine che "dodici regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre regioni hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno".

(DIRE)

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